di Sandro Renzi
È a dir poco infuriato il sindaco Valerio Vesprini dopo aver appreso della sentenza emessa ieri dalla Corte d’Appello di Ancona che di fatto ritiene Comune e Regione responsabili in solido per i mancati rimborsi delle spese sostenute dalla società Marina quando sono stati effettuati i lavori di dragaggio all’ingresso del porto.
«Paghiamo le conseguenze di scelte a dir poco discutibili prese in passato» tuona il sindaco di Porto San Giorgio alle prese, ora, con una sentenza subito esecutiva che riconosce ai concessionari dell’approdo un credito da oltre 300mila euro comprensivo di interessi, rivalutazioni e spese legali per le opere di escavo del fondale effettuate tra il 2007 e il 2014. «Questo si tradurrà in un ingessamento del nostro bilancio comunale» spiega Vesprini, già questa mattina all’opera insieme all’assessore Senzacqua ed al dirigente Popolizio per studiare la sentenza e valutare, molto probabilmente, un ricorso alla Cassazione. In primo grado il Comune aveva vinto la battaglia contro il Marina che ha però fatto a sua volta ricorso riuscendo a mettere di nuovo tutto in discussione con questa sentenza.
Nello specifico la società che gestisce il porto avrebbe chiesto ai due enti il rimborso delle spese sostenute per i dragaggi effettuati sulle aree di competenza regionale negli anni 2010, 2012, 2013 e 2014. «La Corte d’Appello probabilmente si sarà chiesta, prima di pronunciarsi, anche per quale motivo il Comune avrebbe contribuito ad altri interventi di dragaggio del Marina, precedenti a queste annualità, e quasi niente poi per operazioni analoghe ma successive alle predette annualità, sempre fatte dai concessionari del porto» commenta il sindaco preoccupato ora per la stesura del bilancio di previsione. «Adesso tocca a noi pagare, di certo metà della somma, e questo avrà serie ripercussioni sul documento finanziario. Dovremo fare tagli per approvare questo debito fuori bilancio. Se dovremo togliere qualcosa alle manutenzioni stradali, al verde, magari anche ai servizi sociali, si sappia che la motivazione è questa. Abbiamo un bilancio rigido con pochi margini di manovra. A pagare per quelle scelte discutibili sarà ora la comunità sangiorgese. Sono sicuro che adesso qualche parte politica sarà anche contenta dell’esito del contezioso».
















