«Spendiamo meno di chi ci ha preceduto e riempiamo il viale della Stazione. Io proprio non capisco da quali elementi parte chi, dall’opposizione, ci critica». Il consigliere di maggioranza, Andrea Rogante, non ci sta. E respinge al mittente le critiche arrivate dalla minoranza sulla spesa, da ultimo, per il concerto di ieri pomeriggio di Cristina D’Avena sul viale Buozzi.
«Il concerto di Cristina D’Avena può piacere o non piacere – incalza Rogante – stesso dicasi per la scelta dell’amministrazione comunale. Ma un fatto è certo: il finale del nostro Natale, studiato per i bambini ma anche per le famiglie, non poteva avere risposta migliore. L’opposizione punta l’indice sui 20mila euro spesi per lo spettacolo? Ma sanno che in quella cifra ci sono anche i costi per il Piano Sicurezza? Sanno che oltre all’artista, sul palco c’era un’intera band? E poi andiamo al dunque: l’amministrazione Vesprini ha speso meno di tanti altri Natali organizzati da chi ci ha preceduto, si grida allo scandalo per uno spettacolo che ha convolto tutta la città. Che dire allora dei 55000 euro per uno scivolo di ghiaccio incommentabile? Si parla dei ventimila euro per uno spettacolo. Io invece mi concentro su un bilancio complessivo, con un costo minore ad anni precedenti. Ma si sa, la minoranza fa il proprio lavoro cercando di sminuire con ogni mezzo e in ogni modo la maggioranza, anche quando i risultati positivi sono sotto gli occhi di tutti, dai The Kolors a Cristina D’Avena, appunto, con boom di presenze. Noi non buttiamo i soldi ma studiamo a tavolino con gli assessori ogni minimo particolare, portando a termine un lavoro di squadra. Bravi tutti, dal nostro sindaco Valerio Vesprini agli assessori Giampiero Marcattili e Carlotta Lanciotti, tutto il gruppo».
Un’occasione per Rogante, quella del bilancio sul concerto di ieri, per allargare il campo anche sui confronti con Fermo. In queste ultime ore c’è stato, infatti, chi ha fatto notare come la piazza di Fermo, venerdì sera, a differenza di Porto San Giorgio quel giorno, fosse piena di gente per l’evento con i dj a far ballare tantissimi ragazzi che si sono riversati anche sulla pista di ghiaccio ma anche nei pubblici esercizi di piazza: «Queste sono polemiche sterili – tuona Rogante – allora dovremmo fare il paragone anche sul pomeriggio di ieri. A Fermo c’erano tutte le persone che si sono ritrovate sul viale della Stazione? Ora questa guerra mediatica tra Fermo e Porto San Giorgio mi sembra a dir poco infantile, non porta a nulla». E Rogante rilancia chiamando in causa anche Porto Sant’Elpidio e lanciando l’idea di un cartellone promozionale “a tre”: «Chi critica, si goda invece Porto San Giorgio, Fermo e Porto Sant’Elpidio, senza stare li a fare le spartizioni dei prezzi per poi polemizzare. Tutti organizzano eventi e puntano a richiamare gente. A questo punto lancio una proposta, proprio perché se c’è movimento è un bene per tutti: perché Porto San Giorgio, Fermo e Porto Sant’Elpidio non promuovono un cartellone a tre, dove si pubblicizzano gli eventi organizzati dai tre Comuni. Questa, a mio avviso, sarebbe una promozione che potrebbe fungere anche da acceleratore per tutti i territori. Magari i vari assessori al commercio e al turismo potrebbero mettersi a tavolino e parlarne. Non siamo metropoli, siamo territori comunali relativamente piccoli. E tutti potremmo godere del buon lavoro nostro e di altri».
















