«In merito alle comunicazioni pervenute dal servizio Forestazione della Regione Marche e alle dichiarazioni dell’amministrazione comunale il Comitato delle Associazioni per il Lungomare di Porto San Giorgio ritiene di precisare alcuni aspetti». E’ quanto si legge in una nota stampa del Comitato per il Lungomare di Porto San Giorgio. Il comitato, infatti, con la sua nota stampa vuole dire la sua ribaltando la versione fornita ieri in conferenza stampa dal sindaco Valerio Vesprini e dall’assessore Fabio Senzacqua. Da mesi, infatti, a Porto San Giorgio, si assiste a un braccio di ferro tra opposte fazioni. Da una parte l’ente, dall’altra il comitato composto da svariate sigle ambientaliste. Quali? Eccole: Italia Nostra Fermo, Legambiente Fermo, Comitato per la Mobilità Dolce, Comitato per la salvaguardia di Viale Cavallotti e del verde di Porto San Giorgio, Fiab Costa Macerata-Fermo, , Società Operaia “G. Garibaldi” Porto San Giorgio, Gruppo Spontaneo “nelnostropiccolo”.
«La richiesta di intervento della Regione, sollecitata da noi – rimarcano dal Comitato – era finalizzata al riconoscimento delle tamerici come formazione monumentale e non a valutare lo stato di salute delle stesse. Tale valutazione è stata già fatta con una perizia botanica dettagliata nel maggio 2023, da cui è risultato che solo 6 piante sono a fine vita, e non può essere ribaltata dalla sommaria ispezione compiuta da altri enti. Appare quindi goffo il tentativo dell’amministrazione di strumentalizzare l’esito della procedura per avere finalmente mano libera sugli alberi, che fin dal progetto definitivo, approvato in aprile prima della perizia, erano dati pregiudizialmente per spacciati. La conferenza dei servizi che ha approvato il progetto ha deliberato infatti in assenza della documentazione necessaria e sulla base di valutazioni infondate sullo stato degli alberi. Occorre ricordare a tutti che stanno per ammazzare oltre 50 piante sane per far posto a dei parcheggi e creare un orribile budello di auto in un luogo che dovrebbe essere dedicato alla mobilità ciclopedonale e al benessere delle persone. Per avere più parcheggi non riusciranno neanche a mettere a norma il marciapiede ovest. Chi ama Porto San Giorgio – concludono dal comitato – sa come stanno le cose e il nostro Comitato non mancherà di porre in essere tutte le azioni possibili per impedire uno scempio che sta ridicolizzando la città».















