«Tutti insieme possiamo fare qualcosa di eccezionale». È questo il messaggio di Andrea Marsili, di Tu.ris.Marche alla presentazione di “Marche Beer & Wine Experience”, questa mattina presso Il Caminetto di Porto San Giorgio. Un evento giunto alla sua terza edizione che ha, fra i partner, la Regione Marche e Ais Marche.

A presentare l’edizione 2024 dell’evento realizzato e finanziato dalla Regione Marche, nell’ambito del progetto “Enoturismo delle Marche: dalla vigna alla tavola”, Andrea Marsili: «Il progetto vede l’hotel Il Caminetto come capofila. L’iniziativa rientra nella valorizzazione dell’enoturismo e il vino è fattore trainante. Noi siamo coinvolti come agenzia di comunicazione e come tour operator, per promuovere il territorio e fare incoming attraverso eventi enogastronomici. Sono 18 le iniziative che quest’anno coinvolgono il territorio fermano, dalla costa fino all’entroterra». A cavallo tra Fermo e Ascoli, saranno 14 i ristoranti e altrettanti gli eventi di cui alcuni in luoghi d’interesse storico e culturale, quattro saranno nelle cantine Eroe (elenco regionale operatori enoturistici) con 3 prodotti tipici (olio biologico dell’azienda Amurri di Petritoli, mela rosa dell’azienda Porziuncola di Petritoli, maccheroncini Igp di Campofilone della Marcozzi s.r.l.).

Ad inquadrare l’evento, il consigliere regionale Marco Marinangeli: «Spesso la parte politica, attraverso scelte legislative, cerca di orientare le direzioni dei vari settori. È dunque una soddisfazione vedere il compimento della terza edizione di un evento partito da scelte legislative che avevano il chiaro obiettivo di valutare il mondo enogastronomico e incrociarlo a quello culturale, per testimoniare quanto riteniamo strategico questo settore, soprattutto in chiave turistica. Il 2022 è stato l’anno record per le presenze, eguagliato nel 2023 ma con una nota di turismo proveniente da fuori regione e dall’estero, con un incremento del 10,5%. Questo è testimonianza di come le attività legate a scelte precise e l’azione mirata per promuovere il territorio, si traducano in presenze nelle Marche che arrivano per motivi enogastronomici. Oggi, vediamo chiudersi un cerchio, le leggi convergono sull’enoturismo, sull’olio-turismo e sul benessere, vanno tutte nella stessa direzione. Così come sarà per le ricette della cucina delle Marche. È questo il nostro ruolo».

Marinangeli ha fornito alcuni dati regionali. Si parla di 18 progetti in tutta la regione (7 in provincia di Ancona, 5 in provincia di Ascoli, 2 in provincia di Fermo, 2 in provincia di Macerata e 2 in provincia di Pesaro), con contributi regionali per 708.994 euro. In tutto saranno 220 gli appuntamenti in tutta la Regione, in 68 location storiche, con 82 ristoranti, 198 cantine, 46 birrifici coinvolti, 40 tour operator, 129 menu regionali con 70 chef diplomati.

Crescono le presenze, da Umbria e Lazio, secondo Stefano Bagalini, dell’hotel Il Caminetto: «La gente partecipa agli eventi e soggiorna una notte in più. Lo vediamo dalle presenze in albergo». Gabriele Marcozzi, presidente del neonato consorzio dei Maccheroncini Igp ha sottolineato come la comunicazione sia «fondamentale. Serve un macro progetto per uscire sui media e avere l’appeal che serve a superare il localismo».

Immancabili i sommelier Ais Marche che, come spiegato dal presidente Ais Stefano Isidori, sono fondamentali perché «oggi il turista vuole conoscere la storia del vino e delle pietanze». Da Tu.ris.Marche, Danilo Federici, ha ricordato che gli eventi in luoghi di particolare interesse storico culturale saranno a Grottammare (al convento di Sant’Agostino), a Petritoli (Tre archi), a Torre di Palme (nella piazza del borgo), e a Monterubbiano (al parco San Rocco).

Serena Murri

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