Presentato stamane al Palazzo dei Priori di Fermo il bando ufficiale per la realizzazione del drappo per il Palio dell’Assunta, vale a dire l’ambìto premio per la contrada che si aggiudicherà la corsa al palio durante la storica rievocazione fermana. Per la prima volta infatti è stato bandito un concorso affinché tutti gli artisti possano partecipare alla realizzazione, per la valorizzazione della storia e della cultura della città.

Presenti i due vicepresidenti storici della Cavalcata Andrea Monteriù e Roberto Montelpare, oltre ai rappresentanti delle contrade, al direttore Adolfo Leoni, al vicesindaco Mauro Torresi e all’assessore alla cultura Micol Lanzidei. «Crediamo che questa sia un’occasione unica per gli artisti – afferma il vicepresidente Monteriù –  di lasciare un’impronta indelebile nella storia della Cavalcata e della città di Fermo».

Veniamo al dunque quindi: il bando ammette l’iscrizione di tutti gli artisti che abbiano compiuto la maggiore età, nonché gli istituti scolastici e le associazioni artistiche. Il bozzetto da presentare e protocollare o inviare a mezzo raccomandata dovrà essere a sviluppo verticale, 30x40cm raffigurante in scala la composizione complessiva di quanto richiesto, ossia il soggetto dovrà basarsi sulla corretta corrispondenza del significato storico e religioso, interpretando con originalità e rispetto il tema della sacralità della figura della Vergine Assunta, la bellezza architettonica della cattedrale di Fermo e ovviamente i cavalli, simboli per eccellenza della corsa. Inoltre, dovrà incorporare gli stemmi e i colori o i simboli delle dieci contrade, esprimendo il senso di comunità ed appartenenza. Sarà permessa assoluta libertà nella tecnica di colore e preparazione purché sia durevole nel tempo, dovrà pervenire in forma anonima e non firmata, infine sarà la commissione esaminatrice a decretare il vincitore del concorso.

L’opera dovrà avere la capacità di emozionare ed essere originale, con questi criteri sarà decretata la vincitrice il cui bozzetto dovrà essere successivamente realizzato su stoffa e presentato domenica 28 luglio in Piazza del Popolo. La scadenza dei termini è fissata per il 14 aprile, ed entro il 28 dello stesso mese sarà scelto il vincitore il quale è destinatario oltretutto di un premio di 500 euro. (per tutte le modalità di partecipazione, visitare il sito www.cavalcatadellassunta.it).

«Per noi sarà sicuramente un segno indelebile nella tradizione – prosegue Monteriù – della nostra rievocazione storica e della città di Fermo». Un invito dunque a quanti vogliano entrare a far parte della storia della città, quello espresso dal vicepresidente Monteriù, seguito poi dall’approvazione del vicesindaco Mauro Torresi, più che soddisfatto del bando di quest’anno, affinché possa essere garantita, a suo dire, una più ampia scelta che caratterizzi e interpreti al meglio la sintesi dei temi inerenti la Cavalcata e le Contrade: «Sono particolarmente contento di questa scelta. Sono stato uno dei pochi che ha criticato il palio dello scorso anno perché a mio avviso non rispecchiava le nostre tradizioni. Con questo concorso la scelta sarà valutata da esperti – annuncia Torresi – e risponderà alle aspettative che noi riponiamo sul drappo. Esprimo la mia contentezza di avere un drappo come la Cavalcata merita».

La Cavalcata ha il compito di inglobare una comunità fermana, che non comprende solamente la città di Fermo, ma anche “il suo territorio”: «Un tempo erano i paesi vicini, attorno al 1200, a portare il drappo di seta in città – racconta Adolfo Leoni, regista della Cavalcata – questo è il significato reale di aggregazione di un territorio verso Fermo e viceversa, con uno scambio reciproco. Trovo che quella attuale sia stata una scelta molto intelligente». Allargare dunque la platea degli artisti per far conoscere la Cavalcata anche oltre confine territoriale diventa lo scopo principale, e non di minore importanza. L’opera che vincerà il concorso potrà essere apprezzata con maggior valore da tutti oltre ad averne, senza dubbio, per la contrada vincente. «Il drappo sarà un segno tangibile e concreto – conclude il vicepresidente – resterà nella storia comunitaria della città e della cavalcata dell’Assunta». 

Laura Cutini

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