Salute e trans-culturalità. L’occasione per riflettere sul tema in argomento è stato l’incontro di questa mattina all’Università Politecnica delle Marche-Corso di Laurea Infermieristica nella sede di Fermo dove lo Iom di Fermo (Istituto oncologico marchigiano onlus) ha incontrato, appunto, studenti della Repubblica Ceca in visita al nostro territorio.
A fare il punto sull’incontro è stato direttamente il presidente Licio Lvini: «È stato un interessantissimo scambio culturale, perfettamente organizzato dal dottor Adoriano Santarelli, su temi di profonda attualità che Iom sta sviluppando con il suo progetto “ama la vita…difendila”. Molto puntuali ed interessanti gli interventi sulla prevenzione dei tumori del seno con la dr.ssa Paola Campanella e prevenzione dei tumori urogenitali con il dr. Giacomo Tucci. A seguire c’è stata molta attenzione per un esame endoscopico, visto in diretta da tutti i presenti, della Gastroenterologia del prof. Giampiero Macarri del nostro Ospedale Murri. Occorre – rimarca Livini – dare alle persone i giusti mezzi per diventare più padroni della propria salute e per poterla migliorare, così dice l’Oms, con la prevenzione che rappresenta l’insieme di tutte le misure utili a prevenire la comparsa, la diffusione e la progressione delle malattie.
In ottica moderna, la prevenzione e la promozione della salute devono essere, secondo lo Iom, incentrate su una azione sinergica di vari settori della società, sui fattori di rischio comportamentali che possono essere modificati, sul contrasto alle disuguaglianze e su ciò che determina la salute a livello sociale, economico e ambientale, sull’importanza della diagnosi precoce e sul ruolo fondamentale delle vaccinazioni.
«Oggi il fenomeno della globalizzazione ha costretto le persone di diversi Paesi a un inevitabile confronto e incontro tra universi culturali.
L’Italia degli ultimi decenni – spiega Livini – si è trasformata in Paese a forte immigrazione e la presenza stranierà è ormai divenuta strutturale. L’Italia si colloca ai vertici europei per numero di immigrati e al vertice mondiale, tra i Paesi industrializzati. Si tratta dunque di un fenomeno che ha inevitabilmente un forte impatto nelle diverse sfere dell’organizzazione sociale, anche se il dibattito pubblico sembra essersi concentrato, negli ultimi anni, quasi esclusivamente sulla questione della sicurezza. D’altra parte, a livello politico e istituzionale l’impegno è indirizzato prevalentemente sulle politiche di regolazione dei flussi, con un approccio che tende ad affrontare il fenomeno soprattutto come un problema di ordine pubblico. Scarsa attenzione e poche risorse sono rivolte alle politiche di integrazione, ovvero ai processi, alle pratiche e agli interventi che possono favorire o ostacolare l’inserimento dei cittadini stranieri nella nostra società. La questione della salute e dell’assistenza sanitaria degli immigrati risulta cruciale per comprendere pienamente i fenomeni migratori e predisporre politiche adeguate per una società sempre più interculturale. Inoltre c’è da aggiungere che la tutela della salute è uno degli aspetti fondamentali soprattutto per il discorso epidemiologico delle malattie emergenti».




















