di Serena Murri
Tavolo tra Comune e commercianti. La riunione informale tra sindaco e pubblici esercenti, nello specifico i titolari di stabilimenti balneari e locali che fanno somministrazione, si è svolta oggi pomeriggio nella sala consiliare per parlare delle misure restrittive e di quello che è accaduto negli ultimi giorni, in termini di sicurezza. A partire dai colpi di pistola esplosi sabato scorso sul lungomare.
Il sindaco Valerio Vesprini che ha creduto opportuno convocare i commercianti siano stati collaborativi in quanto «sono i primi ad essere parte lesa. Comprendono le ragioni. Possono somministrare le bevande ma l’importante è che lo facciano in contenitori di plastica, non in lattine e nemmeno nel vetro».
L’intento dell’ordinanza è quello di prendere in considerazione «tutte quelle misure -ha spiegato il sindaco Vesprini- che cercano di prevenire fatti gravi, risse e gente che si ubriaca. Si cerca di evitare problematiche future». Così si cerca di scongiurare il rischio che lattine e vetro vengano utilizzati come armi atte ad offendere. Resta il problema delle armi vere. «Siamo tutti sulla stessa barca, Polizia, Questura -ha spiegato il primo cittadino – quello che succede allarma, in primis, le divise che si occupano di sicurezza. Per questo ci è stato chiesto di potenziare l’illuminazione. È stato già fatto su largo Silenzi, lo faremo con la settimana prossima anche su via XX Settembre e via Chiesa. Ci è stato inoltre chiesto di potenziare le telecamere sulle zone più sensibili per favorire i controlli. Ognuno fa quello che può fare e che la legge permette di fare, aumentando i passaggi delle forze dell’ordine. In ogni caso, l’ordinanza è stata fatta di concerto con la Prefettura. Questo è un primo provvedimento, poi si valuterà con la Prefettura e gli organi preposti». Insomma da qui ai prossimi giorni potrebbero spuntare ulteriori provvedimenti.
Restano invariati, per il momento, gli orari di chiusura delle attività. Gli incontri fatti in questi giorni sono serviti per mettere in atto tutti gli strumenti necessari di concerto con le Forze dell’ordine. Con queste misure si cerca di restringere il perimetro all’interno della quale possano verificarsi certi fenomeni. Da parte loro, i commercianti non staranno a guardare e cercheranno di fare la loro parte sulla somministrazione degli alcolici che andranno consumati solo all’interno delle attività e non, ad esempio, sul marciapiede. Altra sensibilità che starà alla descrizione del barista, quella di evitare di dare la bevuta “extra” per contenere il fenomeno del consumo eccessivo di alcol.















