Settimane intense per il mondo di Confindustria Fermo: sono in corso i rinnovi dei presidenti delle principali sezioni. La prima a scegliere il proprio presidente è stata la sezione Metalmeccanica. Candidatura unica che ha avuto il pieno consenso degli associati è stata quella di Silvano Giovanni Battista Martinotti. Presidente del Cda dell’azienda Ifomet Italia Srl di Amandola, Martinotti è stato eletto presidente all’unanimità. Una scelta che è anche un messaggio verso quell’area interna che merita rappresentanza e attenzione. Un’area tra l’altro al centro di importanti investimenti tra Zes e opportunità offerte dal post sisma.
La aziende della sezione metalmeccanica di Confindustria Fermo danno lavoro a oltre mille dipendenti, forti di un fatturato generale che supera i 300milioni. «Realtà differenti tra loro, per dimensione e produzione. Un settore importante per la provincia, che è in costante crescita» ha sottolineato il direttore Giuseppe Tosi, aprendo i lavori della sezione.
Negli ultimi due anni, sotto la presidenza di David Beleggia, sono cresciuti gli associati, sono arrivate aziende importanti anche nel campo dell’innovazione.
«Una delle sfide che dobbiamo affrontare – ha sottolineato nel suo intervento Martinotti – è quella della intelligenza artificiale. Parto da qui perché è uno di quei campi in cui sono convinto che le relazioni, le sinergie tra noi imprenditori saranno fondamentali per non perdere occasioni».
Per Martinotti, studi alla Bocconi e in America, esperienze professionali tra Roma e Osimo, una delle parole chiave è proprio ‘relazioni’. «Faccio parte del mondo confindustriale da oltre dieci anni, ne ho visto pregi e difetti. La nostra forza deve essere quella dei servizi che possiamo offrire agli associati. Le piccole imprese sanno di far parte della stessa famiglia di aziende con oltre cento dipendenti, che hanno quindi capacità di investimento maggiori. Noi dobbiamo fare in modo che determinate competenze possano essere se non condivise quantomeno connesse» prosegue il neo presidente.
La Meccanica è uno dei settori più energivori, il tema dell’aumento dei costi è uno di quelli che andranno affrontati in fretta. «Insieme con le altre territoriali, con cui è partito il percorso di aggregazione, stiamo lavorando per un nuovo servizio energia che possa creare una economia di rete» riprende Tosi.
Tornando alle priorità, Martinotti ne ha elencate alcune, frutto proprio del confronto avuto con i colleghi: risorse umane, intelligenza artificiale, energia, macchinari. «Su questi temi possiamo sviluppare intese. La nostra forza è il territorio, piccolo ma ricco di opportunità. Dobbiamo noi stessi conoscerlo. Per questo la prima riunione della sezione la terrò in una delle aziende associate. E così faremo spesso durante il mio mandato. Dobbiamo lavorare per un bene comune, che è in primis quello della propria azienda, che poi deve diventare crescita collettiva. Abbiamo fabbisogni comuni, affrontiamoli insieme» la conclusione.
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