Tutela dell’ambiente, dai carabinieri denunce e sanzioni a quattro imprenditori

CRONACA - Ad Amandola due uomini, di circa 70 anni, sono ritenuti responsabili di aver gestito in concorso e in assenza delle prescritte autorizzazioni circa 2.000 metri cubi di rifiuti. A Lido Tre Archi sanzioni per due commercianti privi di alcune certificazioni

di redazione CF

Prosegue con determinazione l’attività del Comando Provinciale Carabinieri di Fermo volta a garantire il rispetto delle normative a tutela del territorio, della salute pubblica e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Grazie alla stretta sinergia tra i reparti territoriali e le specialità dell’Arma, quali i Carabinieri Forestali e il Nucleo Ispettorato del Lavoro, sono stati condotti importanti controlli che hanno permesso di far emergere gravi irregolarità nella gestione dei rifiuti e nella conduzione di esercizi commerciali.

Ad Amandola, i militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale del Gruppo di Ascoli Piceno, supportati dai militari della Stazione Carabinieri Forestale, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria i titolari di due distinte ditte di movimento terra.

I due uomini, di circa 70 anni, sono ritenuti responsabili di aver gestito in concorso e in assenza delle prescritte autorizzazioni circa 2.000 metri cubi di rifiuti. Nello specifico, l’attività investigativa ha permesso di accertare lo stoccaggio illecito di terre e rocce da scavo frammiste a rifiuti vari non pericolosi, in palese violazione delle norme del Testo Unico Ambientale. La situazione ambientale è attualmente sotto il costante monitoraggio dei reparti operanti.

A Fermo, in località Lido Tre Archi, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio e delle attività commerciali disposto dal Comando Compagnia di Fermo, i militari delle Stazioni Carabinieri di Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio, coadiuvati dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Ascoli Piceno hanno denunciato due titolari di esercizi commerciali.

Nel primo caso, uno straniero di circa 60 anni è stato sanzionato per l’omessa formazione quale datore di lavoro per la prevenzione e protezione dei rischi (Rspp), con un’ammenda di oltre 9.000 euro; per le gravi carenze in materia di sicurezza è stata disposta la sospensione immediata dell’attività imprenditoriale.

Nel secondo caso, un altro straniero di circa 40 anni è stato deferito per l’inidoneità delle attrezzature antincendio e dei dispositivi di sicurezza. Anche in questo esercizio commerciale sono state riscontrate gravi carenze igieniche e la mancanza del manuale di autocontrollo Haccp, con sanzioni amministrative che potranno raggiungere i 6.000 euro.

L’esito di tali attività sottolinea l’efficacia della presenza dell’Arma sul territorio e la capacità di intervento multisettoriale per la prevenzione di condotte illecite che minacciano la salute dei cittadini e l’ambiente. I controlli proseguiranno regolarmente per garantire elevati standard di sicurezza e legalità in tutta la provincia.

 


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