«Sai quante cassiere restano bloccate con la schiena mentre danno il resto?»

SALUTE - Con il metodo Atraining il percorso parte da una valutazione iniziale per capire quanto il problema stia già limitando movimenti, autonomia e qualità della vita quotidiana, così da capire come ridurre dolore, rigidità e paura del movimento prima che il problema condizioni ancora di più la vita quotidiana

Molte cassiere iniziano ad accorgersi del mal di schiena solo quando il dolore esce dal supermercato e si porta dietro anche nella vita quotidiana.

All’inizio sembra solo stanchezza.

Un fastidio alla schiena dopo ore alla cassa.
Collo rigido e spalle pesanti a fine turno.
Dolore lombare quando ci si rialza dopo essere rimaste sedute troppo tempo nella stessa posizione.

Poi, col passare dei mesi o degli anni, qualcosa cambia.

C’è chi scende dalla macchina lentamente dopo il lavoro perché sente la schiena “tirare”.
Chi arriva a casa e resta qualche secondo ferma prima di togliersi le scarpe.
Chi evita di piegarsi troppo velocemente perché teme quella fitta improvvisa che ormai conosce bene.

E spesso il problema non resta più solo al lavoro.

Molte persone iniziano a convivere con dolore e rigidità anche nei movimenti più semplici:
alzarsi dal divano, raccogliere qualcosa da terra, stare sedute troppo tempo a tavola o perfino dormire bene durante la notte.

Il punto è che chi lavora alla cassa ripete gli stessi movimenti centinaia di volte ogni giorno.

Ore passate sedute o in piedi quasi senza cambiare posizione.
Rotazioni continue del busto verso il carrello o i prodotti.
Braccia sempre in movimento.
Tensione costante tra collo, spalle e schiena.

E nella maggior parte dei casi si va avanti ignorando i segnali.

“Passerà.”
“È normale dopo tutti questi anni.”
“Basta prendere qualcosa per il dolore.”

Molte cassiere iniziano infatti ad affidarsi ad antidolorifici, antinfiammatori o pomate per riuscire ad arrivare a fine giornata.

All’inizio sembrano aiutare.
Il problema è che spesso il sollievo dura poco e, nel frattempo, il corpo continua lentamente a irrigidirsi.

E molte persone iniziano ad accorgersi che nemmeno il riposo basta più per far passare davvero il dolore.

Ed è proprio da quel momento che molte persone iniziano a perdere libertà nei movimenti quotidiani.

Per paura del dolore si entra nella logica del:
“Meglio stare ferme.”
“Meglio evitare.”
“Meglio non sforzare la schiena.”

E col tempo anche movimenti semplici iniziano a fare paura.

C’è chi evita di fare passeggiate lunghe.
Chi smette di allenarsi “per non peggiorare”.
Chi inizia a muoversi sempre con cautela per paura che la schiena possa bloccarsi di nuovo.

In uno studio pubblicato sul Malaysian Journal of Public Health Medicine, l’81,5% delle cassiere intervistate ha riferito problemi negli ultimi 12 mesi a schiena, collo e spalle.

Il problema è che molte persone si accorgono di stare peggiorando solo quando il dolore inizia a limitare anche la vita fuori dal lavoro.

E a quel punto anche movimenti semplici iniziano a diventare pesanti.

Meno ci si muove, più la schiena tende a irrigidirsi.
E col tempo basta sempre meno per sentire dolore:
alzarsi dalla macchina, piegarsi, prendere una busta della spesa o restare troppo tempo nella stessa posizione.

Molte persone iniziano così a perdere fiducia nel proprio corpo e a convivere con la paura che la schiena possa bloccarsi di nuovo da un momento all’altro.

Meno movimento. Più rigidità. Più paura. Più dolore. È proprio qui che molte persone iniziano ad accorgersi che il dolore non sta più condizionando soltanto il lavoro, ma anche la qualità della vita fuori dal supermercato.

Troppo spesso si sottovaluta l’importanza di un’attività fisica graduale e personalizzata nelle persone con dolore persistente. L’inattività aumenta la rigidità e, di conseguenza, anche il dolore. Ciò porta ad una progressiva ed inevitabile perdita di autonomia.

Con il metodo Atraining il percorso parte da una valutazione iniziale per capire quanto il problema stia già limitando movimenti, autonomia e qualità della vita quotidiana, così da capire come ridurre dolore, rigidità e paura del movimento prima che il problema condizioni ancora di più la vita quotidiana.

Se vuoi capire come impostare il tuo recupero e risolvere il mal di schiena, puoi prenotare una valutazione con il Metodo Atraining cliccando il bottone qui e compilando il form.

Palestra Atraining

Viale 1° Maggio n°5
Monte Urano (FM)
Cell. +39 3713822889
(spazio promo-redazionale)

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