
L’Ente Scuola Edile Cpt delle province di Ascoli Piceno e Fermo ha concluso con successo il primo corso di formazione dedicato agli operai con difficoltà linguistiche, un’iniziativa che segna un passo decisivo verso una formazione realmente inclusiva e accessibile.
«Grazie all’utilizzo di un software di traduzione simultanea, ogni partecipante – spiegano proprio dall’Ente – ha potuto seguire le lezioni in modo chiaro e immediato, superando le barriere linguistiche che spesso ostacolano l’apprendimento e la piena partecipazione ai percorsi formativi».
Il corso ha affrontato temi fondamentali per il lavoro in cantiere: sicurezza, procedure operative, buone pratiche, il tutto con un approccio pratico e comprensibile, reso ancora più efficace dalla traduzione in tempo reale che ha facilitato domande, interazioni e chiarimenti.
Un’esperienza che conferma l’impegno dell’Ente Scuola Edile nel coniugare innovazione didattica, inclusione e risposte concrete alle esigenze del territorio e delle imprese.
«Abbattere le barriere linguistiche – le dichiarazioni di Lanfranco Ceroni, presidente dell’Ente Scuola Edile Ascoli Piceno e Fermo – significa aumentare la sicurezza, la qualità del lavoro e la dignità delle persone. Questo corso dimostra che l’innovazione, quando è al servizio dell’inclusione, diventa un valore per tutto il settore».
«In edilizia lavorano sempre più persone di diversa provenienza. Offrire strumenti che – aggiunge Spiro Prebibaj, vicepresidente dell’Ente – permettano a tutti di comprendere e partecipare è un dovere, oltre che un investimento per il futuro delle nostre imprese».
L’Ente Scuola Edile Cpt di Ascoli Piceno e Fermo conferma così la propria missione: «Formare lavoratori competenti, consapevoli e sicuri, valorizzando ogni persona e rispondendo alle trasformazioni del mondo del lavoro. Un ringraziamento speciale va ai partecipanti, ai docenti e al personale dell’Ente che hanno reso possibile questa prima esperienza, destinata a diventare un modello replicabile per l’intero territorio».