Ast Fermo, giocattoli e librerie donati al reparto di Pediatria dai familiari di Elio Carlo Restuccia

FERMO – Francesca e Matteo, figli del compianto pediatra, hanno donato giochi e librerie che verranno collocati nell'area giochi del nuovo ospedale di Fermo. «Abbiamo voluto ricordare nostro padre per come ha vissuto la professione e per il forte legame che ha avuto con i bambini assistiti e con le loro famiglie». I medici: «Gesto impagabile che si sposa con la nostra mission: dedicare tutte le attenzioni a un reparto così importante».

 

Il ricordo di un grande uomo, prima ancora che di uno stimato professionista, un pediatra che ha accudito e curato intere generazioni di fermani. Ma anche il mantenere in vita l’importanza che dava al gioco e soprattutto alla lettura, per la miglior crescita e formazione possibili dei bambini, così come un’attenzione particolare a chi ogni giorno, come è lo è stato lui, è in prima linea per assistere i più piccoli nella cura. C’è questo e molto altro nella donazione che Francesca e Matteo, figli del compianto pediatra Elio Carlo Restuccia, hanno effettuato al reparto di Pediatria dell’ospedale Murri di Fermo: quattro “soft-play” e due librerie. Il dottor Restuccia è scomparso, all’età di 81 anni, il 10 giugno dello scorso anno. E questa mattina, a un anno esatto dalla sua dipartita, i figli dello stimato pediatra hanno consegnato i doni in reparto. Ad aprire loro le porte della Pediatria c’erano il direttore generale dell’Ast Fermo, dottor Roberto Grinta, il direttore sanitario dottoressa Elisa Draghi, il personale del reparto, con in testa il primario dottoressa Veronica Albano e la funzione organizzativa dottoressa Pamela Cicchinè, e il dottor Luca Polci per la direzione medico-ospedaliera. La dottoressa Elisa Draghi, dopo aver raccolto la volontà donativa dei familiari del dr. Restuccia, ha trovato un punto di incontro con le esigenze del nuovo ospedale. E così si è arrivati a una gioiosa e colorata sintesi con i giochi e le librerie che verranno collocati nell’area giochi del nuovo ospedale di Fermo.

 

«Con questa donazione abbiamo voluto ricordare nostro padre – spiegano Francesca e Matteo Restuccia – per come ha vissuto la professione e il concetto di cura, e per il forte legame che ha avuto con i bambini assistiti e con le loro famiglie. Ecco perché abbiamo donato qualcosa che contribuisse a rendere ancor più confortevole, bello e rassicurante un ambiente di cura, importante per sostenere i bimbi e le famiglie in un momento di difficoltà come quello che si vive in occasione di un ricovero in ospedale. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito alla donazione, persone anche fuori dal Fermano. Ringraziamo anche l’Ast, con in testa i direttori Grinta, Draghi e Albano per averci coinvolto in quella che sarà la Pediatria nel nuovo ospedale di Fermo. Giochi e librerie, anche perché nostro padre si è speso molto per la promozione della lettura anche in tenera età collaborando anche con “Nati per Leggere”».

 

«Ringraziamo davvero di cuore i figli dell’indimenticato dottor Restuccia e coloro che hanno contribuito alla donazione – le parole del dottor Grinta, della dottoressa Draghi e della dottoressa Albano – per questo gesto impagabile. Contribuire a donare momenti di svago e sorrisi ai bambini ricoverati ha un valore inestimabile e si sposa con la mission della Ast Fermo che dedica tutte le attenzioni a un reparto così importante quanto delicato. I giochi ora sono collocati e a disposizione dei bambini nella Pediatria del “Murri” e verranno successivamente trasferiti al nuovo ospedale di Fermo. Resta vivo il ricordo di un pediatra che ha vissuto con profonda umanità, generosità, dedizione e preparazione la sua professione». Ai figli del dottor Restuccia ha voluto far recapitare un sentito ringraziamento anche l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro.

 


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