È stato sottoscritto questa mattina, presso la Prefettura di Fermo, il Patto Educativo Provinciale, un accordo che vede unite istituzioni, enti e realtà del territorio nella promozione del benessere delle giovani generazioni, nella prevenzione dei principali fenomeni di disagio giovanile e nella diffusione della cultura della legalità.
L’intesa è stata siglata dalla Prefettura di Fermo, dalla Regione Marche, dalla Provincia di Fermo, dal Comune di Fermo anche in qualità di capofila dell’Ambito Territoriale Sociale XIX, dall’Arcidiocesi di Fermo, dal Tribunale per i Minorenni delle Marche, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, dal Tribunale di Fermo, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Fermo, dall’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, dall’Università Politecnica delle Marche, dall’Azienda Sanitaria Territoriale di Fermo, dalla Questura di Fermo, dal Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Fermo, dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Fermo e da Anci Marche.
Alla cerimonia hanno partecipato il Prefetto di Fermo, dottor Edoardo D’Alascio, il Vicepresidente della Regione Marche, dottor Enrico Rossi, il Vicario dell’Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Fermo, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Ancona, dottoressa Tedeschini, il Presidente del Tribunale di Fermo, dottor Mazzagreco, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Fermo, dottor Iannella, il Presidente della Provincia di Fermo, dottor Michele Ortenzi, il Vicesindaco del Comune di Fermo, Mauro Torresi, la Professoressa Mazzoli per l’Università Politecnica delle Marche, il dottor Pasqualini per l’Ufficio Scolastico Provinciale, i Vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, rappresentati dal Questore di Fermo, dottor Eugenio Ferraro, dal Colonnello Angelini e dal Colonnello Lubello, e il Direttore dell’Ast di Fermo, dottor Roberto Grinta.
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come il Patto rappresenti un importante tassello nella costruzione di una comunità educante capace di accompagnare i giovani, cittadini di oggi prima ancora che di domani, nel loro percorso di crescita personale e sociale. La capacità di fare rete tra Istituzioni, Scuola, famiglie, associazionismo, servizi sociali, sistema sanitario e realtà del territorio è fondamentale per un’azione condivisa e coordinata, a vantaggio dei giovani e della collettività. Tra gli obiettivi prioritari del Protocollo vi sono la prevenzione e il contrasto della violenza di genere, dell’abbandono e della dispersione scolastica, del bullismo e del cyberbullismo, nonché delle dipendenze da droghe e alcol, fenomeni che richiedono risposte integrate e una forte alleanza educativa.
Nel suo intervento, il Vicepresidente della Regione Marche, dott. Enrico Rossi, ha sottolineato come la cooperazione tra le istituzioni rappresenti un elemento fondamentale per affrontare le sfide educative e sociali contemporanee. È stata inoltre evidenziata la necessità di coinvolgere attivamente i giovani nella vita delle comunità, promuovendo percorsi di partecipazione che favoriscano la rigenerazione e la vivibilità degli spazi urbani, la crescita del senso civico e la valorizzazione dei talenti e delle capacità delle nuove generazioni.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’isolamento giovanile, fenomeno accentuatosi negli anni della pandemia e che continua a rappresentare una delle principali fragilità del mondo adolescenziale. È stata ribadita l’urgenza educativa che la società è chiamata ad affrontare, nella consapevolezza che i giovani possano esprimere pienamente le proprie potenzialità soltanto attraverso la presenza di adulti credibili, capaci di ascoltare, accompagnare e offrire punti di riferimento autentici.
Il Prefetto di Fermo, dottor D’Alascio, ha dichiarato «La firma di questo Protocollo rappresenta la concretizzazione di un percorso già avviato in sinergia con le Istituzioni del territorio e della Regione e che proseguirà con determinazione nel coinvolgimento dei giovani cittadini e nella promozione nei loro confronti di valori ed esempi positivi che possano orientare il loro comportamento al senso civico di rispetto e legalità».
La sottoscrizione del Patto Educativo Provinciale segna dunque l’avvio di un percorso condiviso volto a rafforzare la coesione sociale e la responsabilità educativa dell’intera comunità, con l’obiettivo di garantire ai giovani opportunità concrete di crescita, inclusione e partecipazione, contribuendo alla costruzione di un territorio sempre più attento ai bisogni delle nuove generazioni.
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