
Anche il Consiglio di Stato dà ragione al Comune di Porto San Giorgio, respingendo l’appello della società che aveva impugnato in prima istanza innanzi al Tar di Ancona la delibera di Consiglio comunale n. 6 in forza della quale era stato affidato alla Sgds il servizio di manutenzione della pubblica illuminazione in tutta la città. A maggio i giudici amministrativi avevano infatti respinto la richiesta di applicazione delle misure cautelari, circostanza che avrebbe bloccato anche l’iter in corso, di fatto consentendo alle parti, ovvero Comune e società pubblica, di proseguire nei contatti e nelle procedure, ma aveva rinviato la discussione nel merito del ricorso. Cosa che deve essere ancora fatta. La stessa società aveva, a quel punto, presentato appello al Consiglio di Stato chiedendo l’annullamento o la riforma dell’ordinanza emanata dal Tar dorico.
I giudici romani hanno dunque confermato l’impostazione del Tar, rigettato l’appello, compensato le spese, e hanno fornito nell’ordinanza un elemento a sostegno del lavoro svolto dall’ente di via Veneto e dalla Sgds. Un passaggio sottolineato anche dall’amministratore della società, Giovanni Lanciotti. «Il Consiglio di Stato sostiene che rispetto alla scelta di ricorrere all’in house non vi siano elementi di erroneità e illogicità». Tradotto, l’iter seguito per l’affidamento del servizio di pubblica illuminazione non presenterebbe criticità tali da motivarne una sospensione.
Anche il Tar di Ancona aveva sottolineato, nell’ordinanza, che non vi fossero motivi per sospendere l’affidamento. «Ritenuto, sotto il profilo del pregiudizio, che la sospensione dell’affidamento (avvenuto in house alla Sgds Multiservizi ndr) non porterebbe, allo stato, alcun immediato vantaggio per la ricorrente, non essendovi un automatismo di aggiudicazione in suo favore ma essendo tale la possibilità eventuale ed incerta, perché legata ad una nuova valutazione e agli esiti di una futura gara». Il primo effetto di questo provvedimento sarà la stipula del contratto di affidamento col Comune. Un obiettivo anticipato dall’Amministrazione Vesprini lo scorso anno, dopo aver archiviato l’ipotesi project financing messa in piedi dalla giunta Loira. «A questo punto possiamo procedere ed entrare nella fase operativa, cosa che avevamo stoppato nell’attesa delle pronunce relative ai ricorsi» assicura Lanciotti.
Sandro Renzi
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