
di Sandro Renzi (foto e video di Simone Corazza)
Taglio del nastro a più mani, come da tradizione, per la 26° edizione di Pro loco in festa a Porto San Giorgio. Ma questa volta, accanto al sindaco Vesprini ed ai vertici dell’Unpli, c’è addirittura il Ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi che ha ufficialmente aperto la tre giorni di sagre sul lungomare centro affollato già dal tardo pomeriggio di stand e volontari. Per la sua seconda uscita nelle Marche, da quando ha assunto l’incarico, il Ministro non ha voluto mancare l’appuntamento con questo evento cresciuto negli anni fino a diventare un momento imprescindibile non solo per le Pro loco locali ma anche per quelle delle altre regioni. Lo sa bene Mazzi che punta a sostenere il turismo esperienziale nei piccoli centri e borghi che costellano il Paese. «Rappresentate l’Italia migliore -ha detto il il Ministro Mazzi rivolgendosi ai rappresentanti dell’Unpli- molti di voi sono volontari che riescono, attraverso questo servizio, a rappresentare l’anima più profondo del nostro Paese. Operate nei territori che sono fuori dai circuiti del turismo di massa. Quegli stessi territori a cui come Governo stiamo lavorando per investire nella loro valorizzazione e per redistribuire al meglio i flussi». Mazzi parla di destagionalizzazione nel palazzo del turismo in via Oberdan, lo stesso che ospita la sede dell’Unpli.
«Se vogliamo destagionalizzare -spiega- dobbiamo avere eventi come questo di Porto San Giorgio, legati all’enogastronomia. Personalmente ho una passione per le sagre perché evocano feste della mia giovinezza e credo che abbiano un significato assai profondo: nelle sagre ci sono le nostre radici e le nostre tradizioni che le Pro loco contribuiscono a tramandare». Gli sbandieratori della Cavalcata dell’Assunta di Fermo hanno “scortato” le autorità fino a piazzetta Silenzi per il taglio del nastro a cui hanno preso parte anche i consiglieri regionali Marcozzi, Sebastiani e Putzu e la sottosegretaria al Mef, Lucia Albano, che ha rimarcato come «questo evento faccia parte a tutti gli effetti dell’economia sociale». A dare un peso in termini di numeri al lavoro delle Pro loco ci ha pensato il presidente nazionale dell’Unpli, Antonino La Spina. «Questa manifestazione rappresenta la costa e l’entroterra del Fermano. Ma in tutta Italia si organizzano sagre. Pensate che in un anno se ne svolgono circa 50.000 che movimentano almeno 5o milioni di persone nell’arco di dodici mesi, in tutti i Comuni e in tutte le Regioni». Numeri da capogiro che aiutano il turismo. Solo 1.500 i volontari che hanno lavorato per l’evento di Porto San Giorgio.
A fare gli onori di casa per la Festa delle Pro loco ci hanno pensato Marco Silla, Quinto Sagripanti e Giorgia Squarcia, rispettivamente presidenti regionale, provinciale e locale dell’Unpli, che hanno ringraziato i tantissimi volontari che si adopereranno in questo lungo weekend. Il sen. Guido Castelli, Commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma, ha ricordato quanto sia stato prezioso il contributo delle Pro loco italiane all’indomani dei tragici fatti legati al sisma in Umbria e Marche «grazie ai volontari che si sono spesi per aiutare gli altri». Il primo cittadino, Valerio Vesprini, ha ricordato la figura di Coleffi ideatore della festa della Pro Loco. «Avere un Ministro a Porto San Giorgio vuol dire tanto per chi si è speso in questi 26 anni, a partire da Coleffi che non c’è più. Pro loco in festa rappresenta il Fermano, la sua cultura e la sua indentità».


















































