«Dispiace leggere interventi come quello del Partito democratico, che non contribuiscono a migliorare la sicurezza della città, né propongono idee o soluzioni. Non abbiamo mai strumentalizzato un tema serio a cui ci dedichiamo con il massimo impegno possibile. La sicurezza, come dice giustamente il Pd, non si costruisce con gli slogan. Non si fa neanche con interventi, quasi sempre a sproposito, ogni volta che avviene un episodio di cronaca. Quello si chiama sciacallaggio politico». Non ci va per il sottile l’assessore elpidiense alla sicurezza, Enzo Farina, nel replicare ai dem di Porto Sant’Elpidio. La questione sicurezza, infatti, negli ultimi giorni è tornata prepotentemente alla ribalta dopo l’aggressione subìta da una barista.
«Noi – aggiunge Farina – lavoriamo in costante raccordo con le istituzioni e le forze dell’ordine, investendo nella polizia locale e nella videosorveglianza, con investimenti mirati per migliorare le dotazioni strumentali e le attrezzature per i nostri agenti. Non con slogan o intenzioni generiche, ma con concretezza.
Il mio ruolo è dialogare con chi lavora sul territorio, raccogliere i segnali di allarme, confrontarmi con i rappresentanti delle forze dell’ordine. Quando avvengono episodi seri e situazioni delicate, interviene pubblicamente il Sindaco perché deve essere lui la voce della città, una voce sempre condivisa con il resto dell’Amministrazione comunale. Ma da assessore non ho mai fatto mancare la mia presenza, il dialogo con i cittadini o operatori vittime di reati e quello con Carabinieri, Questura e Polizia locale».
L’assessore incalza ancora: «Sorprende che al Pd interessi il lavoro della Consulta della sicurezza, dato che non ha voluto esprimere nessun rappresentate in seno a quest’organo, ritenendolo inutile. E meno male che dicono di essere sempre pronti a collaborare! La Consulta, dalla sua istituzione, a maggio del 2024, si è riunita 9 volte, con cadenza trimestrale. Si sta rivelando un organo prezioso per intercettare situazioni potenzialmente problematiche. È in seno alla consulta che si è affrontato il tema dei controlli su strutture ricettive per far emergere potenziali situazioni sommerse o abusive, che si è parlato dell’incremento della videosorveglianza e si sono condivisi i punti strategici della città in cui inserire nuove telecamere. Sempre nella consulta abbiamo condiviso la scelta di ricorrere alla vigilanza privata in centro a tutela degli edifici pubblici e aggiornato ad ogni seduta i componenti sull’introduzione del Controllo di vicinato nei quartieri. A proposito di Controllo del vicinato, riteniamo stia contribuendo in modo significativo a ridurre i furti in abitazione e rafforzare la coesione sociale tra i cittadini».



















