
di Sandro Renzi
Slitterà presumibilmente di un altro semestre l’assegnazione in house alla Sgds Multiservizi della gestione dei parcheggi a pagamento. E’ quanto ha deliberato la giunta Vesprini valutando di prorogare di fatto il contratto in essere con l’Ica per un tempo analogo, quindi fino al mese di dicembre. Nessun passo indietro rispetto alla decisione presa nel 2025, ovvero servirsi della società comunale guidata dall’amministratore Giovanni Lanciotti per gestire anche gli stalli blu tanto sul lungomare Gramsci quanto in centro, ma uno slittamento determinato dalla necessità di «avere a disposizione un congruo periodo di osservazione delle dinamiche della sosta al fine di poter formulare consapevolmente le scelte in modo da consentire alla società comunale partecipata di formulare il Pef sulla base di dati attuali e non risalenti agli anni precedenti e derivanti dalla nuova organizzazione del servizio» si legge nel documento.
La scelta di assegnare alla Sgds questo servizio è stata presa dall’Amministrazione sulla scorta di alcuni vantaggi organizzativi e conseguentemente anche economici derivanti dalla «possibilità di utilizzo da parte della stessa del personale già in carico per la gestione del servizio, in special modo per l’attività di controllo del pagamento della tariffa, evitando di procedere ad altre assunzioni e così determinando delle economie di scala nei costi aziendali e possibilità di operare investimenti degli utili aziendali nel territorio comunale» si legge ancora nella delibera. Va detto che, nel corso della decennale concessione all’Ica, era stata approvata pure la sostituzione dei 18 parcometri del lungomare di proprietà del concessionario e la sostituzione a titolo gratuito dei 12 parcometri del centro città, di proprietà del Comune, con i parcometri del lungomare di proprietà del concessionario, prevedendo a carico dell’ente un canone di locazione degli impianti a decorrere dal 1 luglio 2022. Bisognerà ora attendere la presentazione del Pef per conoscere i dettagli dell’operazione che garantirebbe alla Sgds un ulteriore introito oltre a quelli garantiti ad esempio dalla raccolta dei rifiuti, dalla farmacia, dalla mensa.














