Punto Unico di Accesso a Petritoli, pronti a partire. Martedì prossimo, infatti, aprirà ufficialmente i battenti il Punto Unico di Accesso socio-sanitario presso la Casa di Comunità di Petritoli, in via Pacifico Marini n.58.
«Dopo quello centrale di Fermo (che opera in back office) e quelli territoriali di Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio e Montegranaro, di Sant’Elpidio a Mare e Montegiorgio, grazie alla sinergia tra Ast e Ambiti Territoriali sociali, parte anche quello di Petritoli. E l’Ast di Fermo – fanno sapere proprio dall’Azienda sanitaria fermana – sta anche lavorando per chiudere il cerchio con l’attivazione di quello di Amandola che sarà specchio anche di una nuova e virtuosa sinergia tra Ast e l’Ambito Territoriale Sociale XXIV».
Ma cos’è e cosa fa un Pua?
Il Punto unico di Accesso socio-sanitario è uno sportello pensato per semplificare la vita ai cittadini quando hanno bisogno di assistenza sanitaria, sociale o di entrambe. In pratica, rappresenta la porta d’ingresso ai servizi socio-sanitari del territorio: invece di rivolgersi a uffici diversi senza sapere quale sia quello giusto, il cittadino può recarsi al Pua, dove operatori qualificati ascoltano il problema, valutano i bisogni e indicano il percorso più adatto. Il personale sanitario e sociale (al Pua di Petritoli, ad esempio, lavorano un’infermiera dell’Ast e un’assistente sociale dell’Ambito Territoriale Sociale di Fermo) ascolta la richiesta dell’utente, raccoglie le informazioni necessarie e orienta verso il servizio più appropriato. Se il caso è complesso, gli operatori attivano una valutazione multidisciplinare per predisporre un progetto di assistenza personalizzato.
In sintesi, informa sui servizi sociali, sanitari e socio-sanitari presenti sul territorio, sviluppa interventi mirati al benessere di persone in condizioni di fragilità e vulnerabilità socio-sanitaria, valuta il bisogno sociale, sanitario o socio-sanitario espresso dalla persona e la accompagna nel percorso assistenziale adeguato. Qualche esempio di bisogno? Condizioni abitative, supporto alla disabilità e non autosufficienza, richiesta di inserimento in Residenza Protetta, condizioni economiche o orientamento all’attivazione a domicilio di servizi socio-sanitari specifici. Insomma il valore aggiunto è proprio questo: il cittadino non deve conoscere in anticipo di quale servizio ha bisogno ma sarà proprio il Pua a indirizzarlo al meglio. Possono rivolgersi ai Pua tutti i cittadini residenti o temporaneamente presenti sul territorio. E per farlo, non ci sono limiti di età.
I servizi che il Pua può attivare:
a seconda delle necessità specifiche del singolo utente, il Pua può orientare o avviare percorsi come assistenza domiciliare, cure infermieristiche a domicilio, assistenza socio-assistenziale, servizi per la disabilità, percorsi per la non autosufficienza, avvio dell’inserimento nelle strutture residenziali o semiresidenziali o della presa in carico quando è necessario definire un progetto assistenziale personalizzato.
Insomma, in altre parole, il Pua è praticamente il front-office della sanità territoriale, evitando al cittadino di muoversi alla cieca tra uffici, ambulatori, modulistica e sedi varie, una vera e propria “cabina di regia” o una reception del sistema socio-sanitario, con validi professionisti pronti ad ascoltare il bisogno, individuare la risposta più adeguata e coordinare l’accesso ai servizi sanitari e sociali, favorendo una presa in carico integrata della persona. Sulla scia della valorizzazione e del potenziamento della sanità territoriale, infatti, i Pua accolgono e ascoltano gli utenti accompagnandoli poi verso il servizio più adatto, evitando passaggi inutili e riducendo i tempi di orientamento. L’obiettivo è offrire un percorso più semplice, rapido, chiaro e coordinato, soprattutto alle persone più fragili e alle loro famiglie.
Il PUA di Petritoli si trova presso la Casa di Comunità di Petritoli Via Pacifico Marini n°58
Aperture: martedì 8:30-13:30 – venerdì 9:00-12:00
telefono 0734/6257200















