Saturnino Di Ruscio

«Ho presentato oggi un’interrogazione in data odierna che mira a prevenire i problemi di sicurezza per pedoni e automobilisti, nonché di viabilità e traffico, che sicuramente deriveranno dalla prossima apertura di una struttura commerciale e parzialmente residenziale in via Respighi ma che interesserà anche viale Trento e via Leti». Così, in una nota, il consigliere comunale di opposizione, Saturnino Di Ruscio.
Il consigliere di opposizione spiega che nella sua interrogazione ha ricostruito i fatti, «in particolare la variante urbanistica del 2025 che ha concesso ulteriori volumi commerciali al privato ed ho espresso le mie considerazioni: 15 anni di inchieste e di pagine di giornali dove si è parlato di (presunta, ndr) lottizzazione abusiva, dipendenti comunali citati ripetutamente sulle pagine dei giornali per chissà quali e quanti reati (…) una costruzione bloccata per 15 anni (…) alla fine sono stati demoliti 241 mc di volumi pari all’1% delle volumetrie autorizzate. Contestualmente è saltata la possibilità di veder realizzato il nuovo centro sociale Villa Vitali sull’Apr 66 a carico del privato. Come contropartita il nuovo privato, con la variante urbanistica del 2025, ha ottenuto ulteriori 3.650,60 mc per lo più commerciali, con 20 negozi di vicinato. Il Comune si è riservato di valutare le opere compensative o la relativa monetizzazione. Abbiamo scoperto dalla lettura dalla relazione che la zona di Fermo di viale Trento è in grande espansione residenziale ed ha quindi necessità di nuovi e più servizi commerciali».
Per Di Ruscio, dunque, «saranno necessarie numerose opere per garantire agli automobilisti e ai pedoni condizioni di sicurezza, idonea viabilità e traffico. Per tali motivi ho interrogato il Sindaco e la Giunta per sapere se è stata posta la giusta e dovuta attenzione al problema, che non risulta dagli atti ufficiali minimamente toccato dall’Amministrazione Comunale e dalla ditta proponente, della viabilità e traffico. Problema che doveva essere prioritario rispetto a qualsiasi variante con aumento di volumetrie commerciali. Stiamo trattando di una media struttura commerciale (2500 mq) con circa 20 negozi di vicinato».
Il consigliere chiede anche di sapere quali saranno «gli interventi necessari e da realizzare per l’apertura della nuova struttura commerciale, per garantire la sicurezza dei pedoni e degli automobilisti. Per garantire una viabilità adeguata e traffico scorrevole saranno posti a carico del privato così come fatto in precedenza per l’Oasi di Campiglione? Parliamo di viale Trento, la zona con maggior intensità di traffico di Fermo, con problemi di inquinamento atmosferico, con la maggior concentrazione di scuole di ogni ordine e grado, con lo Stadio, Arena e parco Villa Vitali e tanto altro ancora. Esiste uno studio accurato della zona con gli impatti sulla viabilità e traffico a seguito dell’apertura della nuova struttura commerciale considerato che è stata elaborata una bozza di Piano della mobilità e cosa indica il piano? Corrisponde a verità, come indica la Delibera di Consiglio comunale del 2025 che non ci sono oneri a carico del Comune di Fermo? E ancora, il Centro Sociale Villa Vitali sarà lasciato sine die all’interno della Villa o recuperato l’immobile e destinato ad un uso più consono? Avete già pensato a dove realizzare e/o trasferire il Centro Sociale o se invece non sia più opportuno, viste le tante migliaia di metri cubi commerciali concessi, far realizzare alla ditta suddetta il nuovo centro sociale magari proprio all’interno dell’area APR 66? Si dice che prevenire è meglio che curare ed è questo lo spirito della presente interrogazione.  Una amministrazione che ha a cuore il bene della città e dei cittadini dovrebbe avere uno sguardo al futuro ed impostare già oggi quello che si dovrà fare domani. In questo caso non parlo solo della viabilità ma del futuro del Centro Sociale di Villa Vitali».

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