Gli organizzatori insieme al sindaco di Fermo, Alberto Maria Scarfini, ed alla consigliera comunale Paolo Gaggia, durante le premiazioni della serata conclusiva

Era il giugno del 2016 quando il diciannovenne Andrea De Santis, residente nel quartiere di Campiglione, venne prematuramente stroncato da un malore improvviso, a non lasciargli purtroppo scampo. Una ferita aperta dunque dieci anni fa e mai rimarginata, ma con la memoria del giovane fermano puntualmente onorata dagli amici di sempre grazie alla riproposizione del tradizionale torneo di calcio a 5 dedicato alla sua memoria.

Nei giorni scorsi, pertanto, le sfide a mettere una di fronte l’altre ben 16 squadre, pronte a darsi sana battaglia sportiva per portare a casa il titolo di campione. Ad avere la meglio, nella relativa finalissima, la squadra Old School «capitanata da Gatta e Barchetta, caratterizzata dalle prodezze di Zacheo, dai doppi passi di Capriotti, dalla quantità della coppia Ricci-Evandri ed impreziosita da Vittori. Validi elementi guidati dal maestro Balzamo e dalle magie del mago Mancini, allenati egregiamente dal duo Mandolesi-Rossi», commenta Diego Barchetta, amico d’infanzia dello sfortunato Andrea e tra gli organizzatori della kermesse sportiva.

«E così, l’appuntamento a piazzale Zama, nella struttura polivalente intitolata proprio ad Andrea De Santis si è rinnovato anche quest’anno – ha proseguito -. Ringrazio ogni singolo membro dello staff, gli sponsor e l’amministrazione comunale, sempre vicina alla nostra causa che mixa sport e non da meno socialità». La sfida decisiva ha visto il repentino vantaggio della Old School, messo a segno grazie ad «una magia di Mancini, poi dopo 10 minuti di gioco sono cresciuti i ragazzi di Vicolo Marte ed ecco la doppietta di Amadio, per realizzazioni che li portava sul 2-1. Quando tutto sembrava delineato all’indirizzo di Vicolo Marte, con uno strepitoso bis Mancini chiudeva il primo tempo sul 3-2 per Old School», il racconto del match decisivo da parte di Barchetta.

La squadra vincitrice dell’Old School

«Alla ripresa del gioco Massucci mandava a referto il 3 pari, poi ecco di nuovo Mancini, per il poker personale e di squadra, prima che arrivasse il bolide di Zacheo valso il 5-3 – la narrazione del secondo tempo -. In pieno recupero il netto rigore per il 5-4 di Amadio poi, ad una manciata di secondi dal triplice fischio, ecco un altro penalty per Vicolo Marte: Boutimah dal dischetto contro Gatta, tiro e parata».

I premi individuali. Il titolo di capocannoniere è finito nella bacheca di Domi Klejdi, autore di ben 19 reti. Simone Di Lorenzo è stato incoronato miglior portiere, mentre il top player della manifestazione è risultato essere Alessio Gatta.«Ricordare per ricominciare è una frase sempre impressa nella memoria di tutti noi – ha concluso Barchetta -, per un arrivederci all’edizione 2027».

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