Saturnino Di Ruscio

Riceviamo dal consigliere comunale Saturnino Di Ruscio del gruppo Servire Fermo e pubblichiamo

«Su richiesta esplicita del Direttivo di “Servire Fermo” sottopongo al Sig. Sindaco e alla Giunta comunale le seguenti proposte operative di interventi per Capodarco che integrano e completano le segnalazioni già inviate precedentemente.

DELEGAZIONE COMUNALE.
Il 13 giugno scorso abbiamo ricordato i 110 anni della Delegazione comunale di Capodarco istituita con Decreto Ministeriale, per ricevere comunicazioni di nascite e di morte. Con successive integrazioni (1933) a detta disposizione di legge, le competenze dell’ufficio venivano ampliate anche per i matrimoni civili e religiosi. Occorre sottolineare l’attualità di quelle decisioni politiche che avvicinando i servizi della Pubblica Amministrazione al cittadino, davano dimostrazione di cultura di buon governo. Oggi la delegazione comunale lavora in misura molto ridotta, due pomeriggi a settimana per le carte d’identità ed è prevista la chiusura nei mesi di luglio e agosto con gravi disagi ad una utenza di circa 7000 abitanti.

Nel corso della recente campagna elettorale ed in particolare durante gli incontri nei quartieri gli abitanti di Capodarco, San Michele, Lido, Casabianca, San Tommaso, Tre Archi e San Marco hanno sottolineato l’assoluta necessità di aprire ai cittadini di riaprire l’ufficio di Capodarco.

È la richiesta di rispettare un diritto e non si tratta di una gentile concessione; pretendere di raggiungere la sede centrale di via Mazzini è difficoltosa per mancanza di un adeguato servizio pubblico di trasporto, per la distanza, per traffico e per la carenza di parcheggi. In concreto si creano difficoltà alle persone e complicando anche la vita familiare!! Un problema sentito un po’ ovunque, soprattutto da chi lavora fino al venerdì sera, è la chiusura degli uffici comunali il sabato, perché li costringe a richiedere permessi e ad assentarsi dal lavoro. La digitalizzazione della pubblica amministrazione, inoltre, dovrebbe aumentare l’efficienza dei servizi, riducendo i tempi per il rilascio di documenti e certificazioni, per venire incontro ai bisogni dei cittadini.

Lo sviluppo del territorio passa anche attraverso la presenza di servizi come la piena funzionalità della delegazione comunale con un servizio adeguato. “Servire Fermo” non si limita a chiedere ma propone di creare un Ufficio polivalente, uno “Sportello Polifunzionale” con l’obiettivo di centralizzare le richieste per evitare che il cittadino debba vagare tra i diversi uffici del capoluogo e della frazione, gestendo la maggior parte delle pratiche, informazioni e segnalazioni in un’unica soluzione e con un solo operatore. I passaggi chiave per la creazione e l’avvio dello “Sportello Polifunzionale” sono la Riorganizzazione e la Formazione del Personale (operatori con competenze trasversali e conoscenze specifiche in digitalizzazione, comunicazione e relazioni pubbliche); Dotazione Tecnologica e Digitalizzazione (adottare un gestionale di front-office integrato con il back-office degli altri uffici comunali e consentire l’accesso multicanale); Sportello fisico accessibile (collocato al piano terra, facilmente raggiungibile e privo di barriere architettoniche e con postazioni riservate per la privacy).

In questo modo saranno eliminate code, tempi d’attesa grazie ad unico interlocutore in grado di risolvere i bisogni e, non da poco, maggiore trasparenza amministrativa.

Inoltre è tempo che il Comune di Fermo attivi il “centralino digitale” grazie all’Intelligenza Artificiale e alle risorse del Pnrr (oltre 700 mila euro in gran parte ancora disponibili). Il servizio è molto importante perché risponde alle esigenze quotidiane e frequenti dei cittadini e alle informazioni più richieste anche fuori orario, nei weekend, durante le chiusure festive, eliminando il vuoto informativo più critico; vengono eliminate le difformità di risposte tra operatori diversi; le domande ripetitive vengono gestite automaticamente e il personale si concentra sui casi complessi; le conversazioni rilevano quali servizi generano più dubbi aiutando l’Ente a migliorare la comunicazione. In tale prospettiva va considerata la possibilità di ripristinare il “vigile di quartiere”, per le incombenze quotidiane e per la sicurezza del territorio.

EDIFICI SCOLASTICI
Manutenzione straordinaria: Sono 11 anni che il Consiglio d’Istituto chiede la sostituzione degli infissi e la spesa è di circa 50 mila euro così come è necessario ed urgente intervenire sui bagni e su alcune porte.

Sisma: Parte dell’insediamento scolastico è da molto tempo dichiarato inagibile, costringendo lo spostamento degli alunni in parte nei locali del palazzo comunale, struttura inadeguata per la finalità perché non c’è un ascensore e quindi sono presenti le barriere architettoniche e non è garantita adeguata sicurezza, mentre altri vengono trasportati con scuolabus a Lido di Fermo. La scuola d’Infanzia è stata trasferita presso i laboratori e la palestra viene utilizzata per la scuola primaria. Questo spezzettamento provoca diversi e rilevanti problemi al personale Ata. La palestra è utilizzata in modo promiscuo. A dicembre terminerà il monitoraggio della scuola primaria.

Nel complesso si tratta di un problema gravissimo che deve trovare soluzione definitiva, non escludendo la possibilità di creare un nuovo polo scolastico, moderno ed in grado garantire una scuola all’altezza dei tempi.  In tale previsione non può essere esclusa la condivisione delle esigenze degli utenti, prevedendo un modello organizzativo a tempo pieno. Cosa aspetta l’amministrazione ad effettuare una valutazione comparata tra un investimento sull’attuale sito o su una diversa alternativa?

 

VIABILITÀ E PARCHEGGI.
È fuori da ogni dubbio l’urgenza di mettere mano ad un progetto di riforma della viabilità al fine di eliminare le criticità esistenti, in particolare nella notissima “strettoia” ed in via Luigi Fontana fino in zona “Fosse”.
Da tale progettazione non potrà rimanere ancora trascurata la necessità di cercare erbe e luoghi da adibire a parcheggi per ripristinare ordine, vivibilità e sostenibilità negli ambienti abitativi.

DECORO. La cura degli ambienti pubblici, compreso il rifacimento del manto stradale della rete interna, non può continuare ad essere limitata alla urgenza degli eventi che vengono organizzati e poi lasciato tutto nel degrado.


IL BELVEDERE di CAPODARCO
. E’ il posto più suggestivo e panoramico dell’intera frazione e si trova in uno stato di abbandono. Un luogo molto frequentato anche da turisti e va riqualificato attraverso una manutenzione straordinaria. Rappresenta il biglietto da visita della frazione.

VARIANTE URBANISTICA APR 81. Le varianti urbanistiche debbono essere funzionali ad un armonico sviluppo del territorio e alla concessione di 6.000 mc di nuova edificazione residenziale deve corrispondere un reale interesse pubblico ovvero un sostanziale beneficio alla comunità in termini di opere pubbliche e non la risoluzione di un problema di carattere privatistico.


Servire Fermo 
chiede all’Amministrazione comunale di avviare una programmazione quinquennale degli interventi proposti. Non sono sufficienti per Capodarco qualche centinaio di metri di percorso pedonale o la manutenzione straordinaria dell’impianto sportivo di calcio attraverso il rifacimento del manto sintetico e la manutenzione straordinaria dei vecchi spogliatoi».

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