«”Il Comune corre ai ripari per il caldo”. Questo il titolo di un comunicato diramato dall’amministrazione nei giorni scorsi. In realtà, l’assessore Giampieri e il Sindaco Scarfini, continuano a trattare una problematica complessa ragionando solo per emergenze e parlando di attenzione ai fragili mostrando in realtà un’approssimazione notevole». E’ l’affondo della coalizione di centrosinistra che siede sui banchi dell’opposizione fermana con il gruppo Fermo Città Comune.
Ma andiamo al nocciolo della questione: la coalizione di centrosinistra riporta, infatti, al centro del discorso quello che definisce «il vero problema e l’atteggiamento che occorre oggi urgentemente adottare. Le ondate di calore non sono ormai più un evento spot ma stanno già facendo parte della quotidianità del nostro periodo estivo e dovremo continuare ad affrontarle nelle prossime settimane e nei prossimi anni. I servizi ai fragili vanno ripensati da anni ed ora non è più tempo di vendere ai cittadini per straordinarie azioni già previste e nettamente insufficienti. Si parla di potenziamento del Servizio di Assistenza Domiciliare a Fermo, con interventi che dovrebbero invece essere già nella lista degli interventi erogati da sempre dal Sad: l’assistente deve sempre segnalare al proprio coordinatore qualsiasi criticità osservata, a prescindere dal caldo, a chi di competenza (Comune). L’assistente può accompagnare l’anziano a fare spesa: questo intervento dovrebbe essere già previsto nel capitolato di appalto, così come dovrebbe dire il capitolato con quale mezzo, eventuali rimborsi per spostamenti, parcheggi ecc. E comunque non è detto che sia questa la risposta giusta a problemi di caldo. Un serio Piano Caldo non suggerirà mai alle persone fragili di uscire di casa durante le ondate di calore per essere accompagnati a fare la spesa. Follia pura. Dove sono gli avvertimenti sul fatto che, a causa delle ondate di calore, i livelli di ozono sono molto più alti dei livelli a cui siamo abituati e quindi portano a più facili infiammazioni delle vie respiratorie, mettono a forte rischio gli asmatici, i bambini e gli anziani? Molte città si stanno attrezzando con rifugi climatici e percorsi verdi, percorsi ombreggiati temporanei, mappatura delle fontane pubbliche e distributori di acqua, a Fermo quando cominceremo a pensare in questi termini?» Per affrontare questo argomento, la coalizione di centrosinistra chiede conto di «quali e quante misure preventive e di mitigazione, concrete, tangibili ed immediate per le ondate di calore che siano state rivolte a tutta la popolazione (siamo già alla terza ondata e ne avremo ancora per molto….). E’ necessario informare su quali misure il Comune di Fermo abbia adottato, o intenda adottare con urgenza, in relazione alle ondate di calore attualmente in corso e previste per il periodo estivo, con particolare riferimento alla tutela della salute pubblica e delle fasce più vulnerabili della popolazione (anziani, bambini, soggetti fragili e persone con patologie respiratorie). In merito al Servizio Assistenza Domiciliare è necessario indicare quali sono gli interventi previsti dal servizio, ore erogate, numero utenti, fasce di età, collocazione nel territorio, numero dei presi in carica negli anni, numero dei dimessi negli anni, motivo delle dimissioni, problematiche principali dell’utenza, numero di persone nel nucleo di residenza. Molte sono le amministrazioni in Italia che stanno rispondendo in visione prospettica e non emergenziale. Muoviamoci anche noi e soprattutto non andiamo nella direzione opposta e contraria. «Non possiamo aumentare le superfici cementificate come sta succedendo al Duomo: le pavimentazioni aumentano le temperature. Ripensare la città vuol dire immaginare un futuro più verde, solo gli alberi posso restituire un po’ di refrigerio in un contesto climatico sempre più critico e a cui noi non vogliamo rassegnarci».
















