L’ospedale Murri di Fermo ancora una volta luogo in cui si materializzano una straordinaria generosità, ammirevole altruismo e quel gesto che è sinonimo di amore verso il prossimo, amore che vince la morte: la donazione di organi.
Ieri pomeriggio, infatti, è stato effettuato un prelievo di cornee da un paziente. A raccontare una giornata segnata dalla commovente generosità del paziente e dei suoi familiari, così come dal meticoloso e prezioso lavoro dei professionisti del Murri, è la dottoressa Daniela Fiore, coordinatrice della Donazione Organi e Tessuti dell’ospedale di Fermo.

«Il paziente, residente nel nostro territorio, con patologia cronica grave, è arrivato all’ospedale in urgenza e purtroppo poco dopo, con le sue condizioni cliniche precipitate, è spirato. Però, comunque, nel momento del decesso, i familiari, la moglie e i figli, hanno immediatamente espresso il consenso unanime alla donazione. Un meraviglioso gesto di generosità della famiglia, che rispecchia la volontà del loro caro».

La direzione Ast Fermo, con in testa il direttore generale dottor Roberto Grinta, esprime «profonda gratitudine al paziente e ai suoi familiari che in un momento così tragico si sono resi protagonisti di un gesto così amorevole, valorizzato dall’impegno e dalla professionalità dei nostri sanitari».

Un gesto di amore infinito a cui tutti possono dare il consenso: «I familiari sapevano che c’era la possibilità di esprimere la volontà donativa al rinnovo della carta d’identità e – aggiunge la dottoressa Fiore – avevano anche contezza delle campagne informative. Però il paziente, al momento del rinnovo della carta d’identità, pensava di non poter essere un potenziale donatore per la sua patologia. Non è così, tutti possono essere donatori. Da quest’anno, poi, è possibile cambiare l’espressione di volontà in qualsiasi momento presso lo sportello dedicato dell’Ast di Fermo. I familiari, ricevute queste ulteriori rassicurazioni, hanno manifestato una grande e gratificante fiducia nei confronti delle istituzioni anche se già avevano preso in maniera libera la decisione. Ribadiamo che l’età, così come le condizioni di salute ed eventuali patologie, non sono un limite, ed è bene che tutti lo sappiano, anche quando si recano a rinnovare la carta di identità potendo esprimere il consenso donativo. Noi come Ast svolgiamo attivamente un’opera di sensibilizzazione e certamente continueremo a portarla avanti».

Ora cosa prevede l’iter: «Le cornee prelevate sono state inviate alla Banca degli Occhi e dei Tessuti di Fabriano, che è il nostro centro di riferimento regionale. Lì le cornee saranno processate e allocate. Il ricevente ovviamente rimane sempre anonimo. Ricordiamo che è importante che, dall’arresto cardiaco al prelievo, trascorrano al massimo 24 ore, ma è preferibile che il prelievo venga fatto entro 12 ore. E qui mi preme sottolineare la professionalità ma anche l’abnegazione del personale sanitario operante, dalla direzione sanitaria con il dottor Luca Polci, ai reparti interessati, in questo caso l’Oculistica con la dottoressa Benedetta Filipovic che è anche trapiantatrice di cornee, nel prelievo effettuato nel reparto di Rianimazione diretto dal dottor Daniele Elisei».

 

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