Arte, solidarietà e inclusione tornano protagoniste con la 13ª edizione di “Voci nel Silenzio – Insieme per l’autismo e la disabilità”, in programma domenica 26 luglio alle ore 21.15 in piazza Matteotti a Porto San Giorgio. Lo spettacolo di beneficenza, nato nel 2013 al Teatro Comunale di Porto San Giorgio, è oggi uno degli appuntamenti più partecipati dell’estate marchigiana, capace di richiamare ogni anno oltre mille spettatori. L’iniziativa è stata presentata questa mattina ad Ancona nella sala Agricoltura di Palazzo Leopardi, sede della Regione Marche, alla presenza del presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, delle consigliere regionali Jessica Marcozzi e Chiara Biondi, dell’assessore ai Servizi sociali del Comune di Porto San Giorgio Carlotta Lanciotti, del consigliere comunale Giuseppe Maccarrone, della referente del progetto Ramona Capriotti e del regista Oscar Genovese. Dopo aver fatto tappa negli anni anche a Matelica, Marotta, Milano e Fermo, lo spettacolo è tornato stabilmente a Porto San Giorgio, dove rappresenta il culmine di un percorso che coinvolge durante tutto l’anno famiglie, scuola, associazioni, volontari, istituzioni e territorio.
Il cuore della manifestazione sono le persone con autismo e altre disabilità che salgono sul palco per raccontarsi attraverso musica, danza e spettacolo, mettendo in luce i propri talenti in un contesto costruito nel pieno rispetto delle capacità di ciascuno. Quest’anno saranno otto i protagonisti. Tra loro anche Mattia, che partecipò alla prima edizione nel 2013 e che oggi, ventenne, è diventato uno dei simboli della manifestazione. Negli ultimi anni anche i genitori sono diventati protagonisti dello spettacolo, esibendosi insieme ai propri figli con coreografie preparate durante l’anno. Sul palco saliranno inoltre insegnanti, educatori e associazioni, a testimonianza di una rete che rende “Voci nel Silenzio” molto più di una semplice serata di spettacolo.
«La Regione è orgogliosa di esserci perché le persone con disabilità, insieme alle loro famiglie, si racconteranno attraverso questo spettacolo – ha dichiarato la consigliera regionale Jessica Marcozzi –. Porto San Giorgio rappresenta un esempio da seguire grazie al lavoro svolto con le famiglie e all’impegno quotidiano per l’inclusione. Manifestazioni come questa ci aiutano a rendere normale ciò che dovrebbe esserlo da sempre: una società in cui ogni persona possa esprimere il proprio talento, partecipare pienamente alla vita della comunità ed essere riconosciuta senza barriere né pregiudizi».
Per la consigliera regionale Chiara Biondi «questo spettacolo ci ricorda che l’arte ha la capacità di abbattere pregiudizi, dare voce alle esperienze di ciascuno e costruire autentiche occasioni di inclusione». .L’assessore Carlotta Lanciotti ha sottolineato come «la serata rappresenti un’occasione importante per accendere i riflettori sull’autismo: parlarne è il primo passo concreto per superare stereotipi e pregiudizi. Dietro ogni silenzio esistono tanti modi per comunicare». Il consigliere comunale Giuseppe Maccarrone ha evidenziato il valore sociale dell’iniziativa: «Chi investe in manifestazioni come questa va ben oltre lo spettacolo. È un richiamo alla coscienza collettiva e alla responsabilità di tutta la comunità».
Ramona Capriotti, anima organizzativa del progetto insieme all’associazione Officina Sinaptica, ha annunciato che il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà “Il Piccolo Principe”. Padrino della serata sarà il cantautore marchigiano Lucio Matricardi, accompagnato dal musicista David Cintio, mentre la regia sarà affidata, come fin dalla prima edizione, a Oscar Genovese.
L’intero evento è realizzato grazie all’impegno gratuito di artisti, tecnici, volontari e organizzatori. Tutte le donazioni del pubblico e il sostegno degli sponsor saranno destinati alle associazioni partner, in particolare a Officina Sinaptica, per finanziare laboratori didattici, attività educative e percorsi di inclusione rivolti ai bambini e ai ragazzi con autismo e disabilità. Lo scorso anno “Voci nel Silenzio” ha ricevuto la Bandiera Lilla, riconoscimento nazionale per l’accessibilità e l’inclusione, diventando l’unico spettacolo in Italia a potersi fregiare di questo importante titolo, ulteriore testimonianza del valore umano e sociale di un progetto che, da tredici anni, continua a crescere insieme alla sua comunità.
















