Un itinerario musicale e canoro affascinante, coinvolgente e insolito quello che propone il famoso sassofonista napoletano Daniele Sepe, accompagnato dal gruppo di formidabili musicisti della Galactic Syndicate, nel concerto “Spiritus Mundi”.

Quarto appuntamento del festival “Sibillini in jazz – Borghi d’Incanto” in programma sabato primo agosto nell’incantevole e storico Giardino Tronelli di Montefalcone Appennino, con ingresso libero e inizio alle 21,30.

Festival sostenuto dalla cooperativa sociale Nomeni, col comune di Montefalcone Appennino, Regione Marche e Pro Loco 2000.

Con questo spettacolo il celebre sassofonista napoletano propone un percorso che combina jazz e musica folk del sud Italia, per poi toccare quella popolare di Grecia, Bulgaria, Irlanda e America Latina. Brani dove, tra l’altro, emerge fortemente l’impegno sociale, nel raccontare storie di povertà, di disagio e oppressione, subite dalla gente comune in diversi luoghi del pianeta, in particolare quelle vissute da chi è costretto a lasciare la propria terra. Un filo di vissuti simili e difficili che lega popolazioni anche di diverse etnie e società geograficamente lontane, ma accomunate da sentimenti, emozioni, sofferenze, esperienze di vita simili. Musiche e canzoni solo apparentemente distanti, ma avvicinate dallo stesso spirito profondo, che affondano nelle radici popolari e trovano nuova vita attraverso rielaborazioni jazzistiche e di altro genere senza essere snaturate.

Daniele Sepe, musicista di fama internazionale, cresciuto in un’epoca in cui era usuale mischiare i generi più diversi, ha abbracciato il sassofono e il jazz, ma convinto che il lievito madre di ogni musica complessa è quella folk, da Stravinsky a Joe Zawinul, ha rielaborato tantissime composizioni di origine tradizionale.

All’attivo 36 album pubblicati e nel 1998 vincitore della Targa Tenco per “Lavorare stanca”, migliore album in dialetto.

In concerto a Montefalcone, oltre a Sepe con flauti, sassofono tenore e voce, si esibiranno Carmine D’Aniello voce, Alessandro Morlando chitarra elettrica, Paolo Zamuner tastiere, Gianluca Capurro al basso, Antonello Iannotta percussioni e voce, Massimo Del Pezzo batteria, Piero De Asmundis ingegnere del mixaggio.

 

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