La pazienza dei residenti della contrada Gabbiano di Fermo «è finita. Se da un lato si è preso atto dell’intervento sulla segnaletica verticale, dall’altro la priorità assoluta e non più rimandabile riguarda lo stato di totale abbandono e pericolo in cui versano le tre principali arterie della zona: strada comunale Santa Croce, strada comunale Tarucchio e strada comunale Gabbiano. Collegamenti strategici che dalla Strada Provinciale 37 collegano direttamente il territorio fermano con la provincia di Macerata. Arterie di confine, dunque, ma non per questo di serie B. Lo scenario attuale è desolante e documentato dalle immagini: il manto stradale bianco è ormai del tutto sgretolato, con pietre di grandi dimensioni e sassi affioranti che spuntano dalla carreggiata, creando un vero e proprio percorso ad ostacoli che danneggia i veicoli e mette a continuo rischio l’incolumità di chi vi transita», il grido di allarme lanciato dai residenti.

«Non si tratta di normale usura, ma di un dissesto strutturale causato dall’assenza di opere idrauliche adeguate e dalla mancanza di interventi risolutivi. La breccia franata, i solchi al centro della strada e le banchine visibilmente erose e ristrette rendono il passaggio dei mezzi estremamente pericoloso, specie incrociando altri veicoli». Per queste ragioni, i cittadini e i frequentatori della contrada tornano a chiedere con voce ferma e severa all’Amministrazione Comunale di Fermo un piano d’azione urgente e non più rinviabile. «Non si accettano più soluzioni tampone o superficiali gettate di fretta. Si richiede con forza l’asfaltatura e la pavimentazione definitiva delle tre strade comunali, per eliminare una volta per tutte il problema del manto bianco degradato, l’allargamento e il consolidamento delle banchine, per restituire una larghezza di carreggiata sicura ed evitare pericolosi cedimenti laterali e la cementificazione delle cunette e degli argini, unita alla pulizia e alla realizzazione di tombini e sistemi di drenaggio efficienti per la gestione delle acque piovane. Il collegamento tra la provincia di Fermo e quella di Macerata non può rimanere una trappola di pietre e buche. Ci si aspetta che il Comune di Fermo (nella sua nuova amministrazione) intervenga con la massima urgenza prima che la situazione degeneri ulteriormente con i prossimi eventi meteorologici».

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