
Delocalizzazione alla sala Angeli custodi, per un periodo tra un anno e 18 mesi, il tempo necessario al restauro e miglioramento sismico della scuola primaria don Bosco di piazza Leopardi. E’ la soluzione che il sindaco Gionata Calcinari e l’Amministrazione comunale hanno prospettato ai cittadini di Cascinare, in vista del cantiere che interesserà il plesso, dove studiano circa 80 alunni.
Il primo cittadino è partito da un excursus sul travagliato iter amministrativo per la sistemazione dell’edificio. Un precedente finanziamento era stato revocato per un errore procedurale; la nuova amministrazione, appena insediata, ha tentato di recuperare quei fondi e ad aprile ha ottenuto il finanziamento di 1,3 milioni. «Ci siamo messi immediatamente al lavoro per recuperare quelle risorse, nei mesi scorsi abbiamo avuto conferma dell’ottenimento delle somme, con cui potremo sistemare la scuola – ha spiegato Calcinari – Per noi la soluzione ottimale è che i bambini rimangano a Cascinare. L’unico locale disponibile è la sala Angeli custodi, gli spazi sono sufficienti per ricavare 6 aule, serviranno chiaramente dei lavori che dovrebbero durare 4-5 mesi. Questa assemblea è un primo momento di confronto con la cittadinanza. Appena dopo la fine delle vacanze estive organizzeremo un incontro mirato con la dirigente, le insegnanti e il personale scolastico per valutare modalità e tempistiche».
Per il miglioramento sismico della scuola primaria don Bosco servirà un tempo tra i 12 ed i 18 mesi, la ditta appaltatrice è già stata individuata, il cantiere potrebbe partire la primavera prossima. Nel frattempo andranno realizzati tutti gli interventi per rendere la sala pubblica idonea ad accogliere gli alunni. I lavori non interesseranno la palestra di Cascinare, che si trova al piano sottostante la sala Angeli custodi e che rimarrà fruibile. «Andremo a definire tempistiche e lavori da effettuare nelle prossime settimane. L’anno scolastico a settembre partirà regolarmente alla scuola don Bosco. La delocalizzazione potrebbe avvenire nei primi mesi del 2027. Ci sarà qualche disagio, ma se vogliamo tenere i bambini a Cascinare è l’unica strada. Sarà anche l’occasione per sistemare l’area intorno all’edificio, i marciapiedi e la strada, sono molti anni che non si fanno manutenzioni e va restituito decoro a questa parte di Cascinare».
Nel corso dell’assemblea alcuni cittadini hanno chiesto di valutare soluzioni alternative, come lo spostamento in un plesso scolastico già esistente. «Se parliamo di scuole della città dove portare i bambini, l’unica che potrebbe avere aule sufficienti sarebbe la primaria Della Valle di Casette, ma richiederebbe di sacrificare alcuni spazi per le attività didattiche. Per noi l’opzione migliore è far rimanere gli alunni a Cascinare».














