Confartigianato Imprese sollecita il Senato «affinché venga approvata in tempi rapidi la legge di riforma del settore acconciatura ed estetica». Un sollecito condiviso anche dall’associazione territoriale di Confartigianato Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, che attende il via libera al disegno di legge d’iniziativa del senatore Renato Ancorotti, «destinato ad aggiornare – si legge nella nota dell’associazione degli artigiani – norme vecchie di decenni che regolano le attività dell’acconciatura e dell’estetica, con l’obiettivo di valorizzare professionalità, legalità e innovazione in un comparto strategico del benessere».
Tra le principali novità previste dalla riforma, stando a quanto riferito da Confartigianato, figurano il rafforzamento della lotta all’abusivismo attraverso sanzioni più severe, una maggiore flessibilità organizzativa per le imprese, il potenziamento della formazione professionale e l’introduzione di nuove figure specializzate. Soddisfazione è stata poi espressa per il riconoscimento legislativo dell’affitto di poltrona e di cabina, strumento atteso dalle imprese per rendere più flessibile l’organizzazione del lavoro, e per l’istituzione di due nuovi profili professionali: l’onicotecnico e il truccatore e tecnico dei trattamenti per ciglia e sopracciglia. Un plauso anche al riconoscimento degli specialisti in estetica oncologica e acconciatura oncologica.
«La riforma del settore dell’acconciatura e dell’estetica – commentano Rosetta Buldorini e Daniele Zucchini, presidenti interprovinciali rispettivamente di Confartigianato Estetiste e Confartigianato Acconciatori – è attesa da anni e rappresenta un passaggio fondamentale per adeguare la normativa all’evoluzione del comparto. Le imprese hanno saputo innovare, investire nella formazione e rispondere alle nuove esigenze del mercato; ora è necessario che anche le regole siano al passo con i tempi. Non si tratta di introdurre nuovi vincoli, ma di dotare il settore di una legge moderna che valorizzi la qualificazione professionale, riconosca le nuove modalità organizzative e rafforzi il contrasto all’abusivismo, tutelando sia le imprese che operano correttamente sia i consumatori. Anche nelle province di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, il comparto del benessere rappresenta una realtà importante del tessuto artigiano. Sono imprese che ogni giorno investono in professionalità, qualità e aggiornamento continuo e che chiedono di poter competere in un mercato regolato da norme moderne, certe e uguali per tutti. Auspichiamo quindi che l’iter legislativo si concluda rapidamente, dando finalmente risposte concrete a un settore che merita un quadro normativo capace di sostenere qualità, competitività e legalità, valorizzando il lavoro delle tante imprese artigiane che operano con serietà sul nostro territorio».















