Un nuovo autovelox fisso nel lato nord della città innesca la polemica a Porto Sant’Elpidio. Dopo giorni di chiacchiericcio social, arriva la stoccata da parte del consigliere di minoranza del Partito Democratico, Daniele Stacchietti: «E io pago, diceva Totò. Mentre noi siamo sotto l’ombrellone a goderci gli ultimi giorni di relax, c’è chi pensa a farci un bel “regalo” di fine estate. È stata pubblicata qualche giorno fa la determina per il noleggio e la gestione di un nuovo autovelox fisso sulla via Adriatica».
Una spesa complessiva che, riferisce lo stesso Stacchietti, «sfiora i 161.000 euro (iva inclusa) per i prossimi tre anni. Facendo due calcoli rapidi, solo per coprire i costi vivi di questo “servizietto” serviranno circa cinquantaquattro multe al mese, ovvero almeno due multe al giorno, sperando che tutti paghino subito. Una spesa folle e dannosa, interamente scaricata sulle tasche dei cittadini, ma la verità è un’altra: per ripagare una macchina del genere, la speranza reale è quella di fare molte più sanzioni. Altro che sicurezza stradale, qui l’impressione è che si voglia semplicemente fare cassa sulla pelle degli automobilisti! Prepariamoci a un autunno caldo e a guardare molto più spesso il contachilometri».
Immediata, però, arriva la risposta del sindaco Massimiliano Ciarpella, il quale ha voluto subito precisare la questione: «Mi rendo conto che il tema degli autovelox accenda facilmente la rabbia di cittadini e automobilisti, pertanto si presti a reazioni scomposte e ad essere cavalcato politicamente. Però invito tutti a dotarsi di equilibrio e memoria prima di arrivare a giudizi frettolosi. Se la nostra amministrazione comunale avesse voluto “far cassa” con le multe sarebbe bastato continuare come chi ci ha preceduto, ad esempio dando mandato alla Polizia Locale di effettuare appostamenti periodici con apparecchi mobili in varie zone della città (San Filippo, Statale 16, via della Montagnola), preferibilmente alle 8 di mattina, quando la gente va al lavoro, o porta i figli a scuola. Oppure tappezzando la statale di T-Red come hanno fatto le amministrazioni che mi hanno preceduto».
«Sapete invece – continua il primo cittadino – quanto abbiamo incassato dagli autovelox mobili in tre anni di amministrazione Ciarpella? Zero. Perché non abbiamo consentito che su tratti di strada comunale venissero installati. Una scelta dettata dalla convinzione che non si debbano vessare i cittadini con strumenti odiosi e che i controlli debbano essere mirati a garantire sicurezza agli automobilisti e ai pedoni, senza secondi fini. Ed eccoci alla decisione di questi giorni. Abbiamo approvato un provvedimento per il noleggio e la gestione di un autovelox fisso, che sarà posizionato sulla Statale Adriatica, nella zona nord della città. Perché? Perché le relazioni annuali della Polizia locale ci indicano quel tratto come uno dei più pericolosi della città. Perché in quel tratto abbiamo registrato decine di incidenti, alcuni con feriti, alcuni gravi, altri mortali. Perché qualche settimana fa un’auto fuori controllo è uscita di strada ed ha centrato a velocità sostenuta una pensilina per chi attende i mezzi pubblici. Il caso ha voluto non ci fosse nessuno in attesa, o oggi piangeremmo diverse vittime. Perché l’associazione quartiere Fonte di Mare, poco meno di tre mesi fa, ha sollecitato, a nome di tutti i residenti della zona, un invito già espresso nel corso di assemblee pubbliche, a posizionare un apparato di controllo della velocità nel quartiere. Riporto alcuni stralci di quella lettera: “Teniamo a ricordare come in quel tratto di strada si siano verificati, numerosi incidenti, tra cui diversi mortali, alcuni che hanno coinvolto residenti in zona, a causa dell’altissima velocità con la quale viene percorsa, in qualsiasi orario del giorno e maggiormente nelle ore in cui il traffico è meno intenso” […] “Il rischio è molto elevato in questo centro abitato, che si sviluppa lungo la SS16, dove si concentrano anche le principali attività di vicinato. I residenti si trovano costantemente a dover oltrepassare questo pericoloso ostacolo incorrendo spesso nel rischio di essere investiti dai mezzi a motore che sfrecciano ad alta velocità”. Ecco perché. «Ci sarà un autovelox fisso, segnalato, in un punto pericolosissimo, per garantire il rispetto dei limiti di velocità e la sicurezza stradale. Per non piangere altre vittime o feriti. Non per cassa».
m.d.s.
















