da sin. Cesare Catà e Valentino Alessandrini (foto da Adolfo Marinangeli)

Si è conclusa ad Amandola la seconda edizione di “Solvet in Fabella – Miti e Storytelling tra l’Europa e i Sibillini”, la rassegna culturale che nel weekend di Ferragosto ha trasformato il nuovo Teatro Tenda di piazzale Ferranti nel cuore pulsante dell’estate amandolese.

«Con la chiusura di questa edizione, capace di fondere l’antico folklore dei Monti Sibillini con i grandi miti della cultura occidentale, Amandola – sottolinea il sindaco Adolfo Marinangeli – si conferma stabilmente come uno dei poli culturali e turistici di riferimento nel panorama regionale».

Nella serata finale di domenica 16 agosto ha avuto luogo l’evento “Shakespeare Juke Box”, una coinvolgente lezione-spettacolo tarologica ideata e condotta dal filosofo e narratore Cesare Catà. Ad arricchire la narrazione dei grandi drammi del Bardo è stato il virtuosismo di Valentino Alessandrini, performer e maestro del violino, capace di creare un dialogo perfetto tra musica e parole attraverso le sue avvolgenti sonorità.

«Questo straordinario successo corona una tre giorni da record che ha visto il festival viaggiare sempre ad alta quota, registrando il sold-out in tutti e tre gli appuntamenti in cartellone. Il percorso era iniziato il 14 agosto con L’Urlo della Farfalla, suggestivo omaggio a Jim Morrison e al mito dionisiaco accompagnato dalla voce di Ludovica Gasparri, per poi proseguire la notte di Ferragosto con “Io Dico Dio Tutto Infinito”, un emozionante tributo a Giordano Bruno impreziosito dalle spettacolari coreografie pirotecniche di Giacomo Pompei – aggiunge il sindaco che esprime profonda soddisfazione per il risultato ottenuto – Il successo straordinario di questa seconda edizione di ‘Solvet in Fabella’ conferma la bontà della nostra programmazione estiva e la forte vocazione culturale della città. Vedere il Teatro Tenda costantemente esaurito dimostra che investire in eventi di alta qualità artistica e intellettuale, capaci di valorizzare l’identità dei Sibillini e di dialogare con la grande cultura universale, è la strada vincente per la crescita e l’attrattività della nostra comunità».

L’assessore al Turismo, Maria Rita Grazioli, ha voluto sottolineare «il forte impatto culturale ed economico generato sul territorio. Siamo orgogliosi di aver ospitato una rassegna che ha saputo richiamare ad Amandola moltissimi turisti e appassionati da tutta la regione. La sinergia tra lo storytelling di Cesare Catà, la maestria dei musicisti e le spettacolari performance che hanno arricchito i tre appuntamenti rappresentano un modello di turismo culturale d’eccellenza, in grado di generare un importante indotto e di promuovere le nostre bellezze ben oltre i confini locali».

“Solvet in Fabella” edizione 2026 (foto da Adolfo Marinangeli)

Valentino Alessandrini (foto da Adolfo Marinangeli)

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