Scavalca il parapetto, o meglio, la ringhiera che fa, appunto, da parapetto al balcone di casa sua. E poi con le gambe penzoloni nel vuoto, minaccia di lasciarsi cadere. Salvato miracolosamente dai carabinieri del Radiomobile della compagnia di Fermo.
Erano circa le 15 di ieri quando il 112 ha ricevuto una segnalazione per un uomo che, a Lido Tre Archi, stava minacciando di lanciarsi dal balcone di casa. Così è subito scattata la macchina dei soccorsi. Sul posto si sono precipitati i sanitari del 118, i Vigili del fuoco e, si diceva, i carabinieri, in questo caso i militari del Radiomobile della compagnia di Fermo.
E proprio questi ultimi si sono resi protagonisti di un provvidenziale intervento in extremis. L’uomo, in questione, in evidente stato di shock, dopo essersi barricato in casa, ha scavalcato la ringhiera del balcone per poi restare con le gambe a penzoloni nel vuoto. Tra lui e una caduta che sarebbe potuta risultare fatale, solo la presa delle mani aggrappate alla ringhiera.
Dinanzi all’evidente criticità della situazione, i carabinieri, a quel punto, hanno deciso di entrare in azione. Dopo aver fatto irruzione in casa, si sono precipitati in balcone e, non senza difficoltà, hanno afferrato l’uomo e lo hanno tratto in salvo. Un’operazione certo non semplice e nel corso della quale uno dei militari avrebbe riportato anche delle fortunatamente lievi ferite da taglio.
Il tutto sotto gli occhi attoniti di decine di passanti e residenti. L’uomo, a quel punto, è stato preso in cura dai sanitari e tutti, grazie al provvidenziale intervento dei militari dell’Arma, hanno potuto tirare un sospiro di sollievo.














