In seguito all’articolo pubblicato questa mattina sulle condizioni e sui lavori in corso al cimitero comunale di Rapagnano da parte del comitato dei cittadini, arriva la replica del sindaco Elisabetta Ceroni e dell’amministrazione comunale. Una risposta articolata, con la quale la prima cittadina entra nel merito degli interventi di manutenzione straordinaria, ne ricostruisce ragioni e contenuti e risponde anche alle polemiche sollevate. «L’intervento attualmente in corso presso il cimitero comunale trae origine, innanzitutto, dalla necessità di riparare i danni provocati dagli eventi sismici del 2016 e, al tempo stesso, di risolvere una serie di criticità che, nel corso degli anni, si erano progressivamente manifestate», spiega Ceroni.
Un cantiere che, secondo quanto riferito dal sindaco, interessa diversi punti del camposanto. A partire dalla chiesetta interna, «notevolmente danneggiata dal sisma e dichiarata inagibile», fino alle lesioni riscontrate «in più punti del cimitero, interessanti fondazioni, pilastri e travature». Tra le opere previste figurano inoltre «la messa in sicurezza delle velette e l’adeguamento dell’impianto elettrico alle norme vigenti».
L’Amministrazione interviene anche sui problemi legati alle alberature e alle radici. «Si procede anche al ripristino dei cordoli in travertino, che in diversi punti risultavano danneggiati e spostati dalle radici delle piante», prosegue il sindaco, spiegando che le radici, per l’eccessiva vicinanza delle piante alle strutture e alle reti di servizio, «si erano insinuate anche nelle condotte di smaltimento delle acque meteoriche, provocandone, in alcuni tratti, la completa ostruzione».
Altro capitolo è quello delle infiltrazioni e della pavimentazione. Sono in corso, riferisce Ceroni, «la riparazione delle coperture, al fine di eliminare le copiose infiltrazioni d’acqua che interessavano alcune concessioni e che erano state più volte segnalate dai cittadini», insieme alla sistemazione degli avvallamenti che provocavano ristagni e pozzanghere e alla sostituzione delle grondaie, definite «ormai deteriorate e, in alcuni tratti, addirittura mancanti». Nel quadro dell’intervento rientra anche l’abbattimento delle barriere architettoniche, «con l’obiettivo di consentire a tutti i visitatori di raggiungere agevolmente ogni parte del camposanto».
Sul verde, altro aspetto al centro dell’intervento, il sindaco annuncia la risemina delle aiuole e la sostituzione delle vecchie tuie, descritte come «ormai secche al loro interno e cresciute al punto da invadere i vialetti, restringendone la fruibilità e creando disagio ai visitatori». Al loro posto verranno piantati pittosfori, ritenuti dall’Amministrazione «maggiormente adatti alle caratteristiche e alle esigenze di un giardino cimiteriale, che deve essere ordinato, decoroso, facilmente manutenibile e pienamente fruibile da parte di tutti».
Tra le opere che il Comune considera più significative c’è poi il collegamento diretto fra i due settori del camposanto: «Un intervento particolarmente atteso e richiesto dalla cittadinanza: il collegamento diretto tra la parte storica e la parte nuova del cimitero, che consentirà una migliore e più agevole fruizione dell’intero complesso». Ceroni non nasconde il ritardo accumulato dal cantiere. «È vero che i lavori hanno subito un rallentamento, dovuto principalmente alla necessità di sostituire l’impresa esecutrice», afferma. E riconosce anche i problemi che un cantiere di questa portata può determinare: «È altrettanto evidente che un intervento di questa portata, mentre viene realizzato, possa comportare temporaneamente e inevitabilmente qualche disagio per i visitatori, con i quali ci scusiamo».
Una condizione che, assicura il sindaco, è destinata a terminare: «Si tratta, tuttavia, di una situazione transitoria. I lavori saranno conclusi in tempi brevi e il camposanto potrà tornare al livello di cura, decoro e manutenzione che da sempre lo contraddistingue e che lo ha reso, negli anni, uno dei cimiteri maggiormente curati e apprezzati del territorio». Nella replica trova spazio anche un passaggio sulle segnalazioni e sulle critiche rivolte all’Amministrazione. «Come sempre, l’Amministrazione prende in seria considerazione segnalazioni, osservazioni e critiche quando queste possono contribuire concretamente a migliorare le opere e i servizi resi ai cittadini», sottolinea Ceroni.
Il sindaco torna poi su quanto, secondo la sua ricostruzione, sarebbe accaduto lo scorso 17 agosto all’interno del cantiere. «Per completezza di informazione, ritengo tuttavia doveroso ricordare anche quanto avvenuto il 17 agosto u.s., quando il sig. Giannino Ciccola ha spostato le transenne poste a delimitazione del cantiere, vi è entrato e si è posizionato davanti a un mezzo operativo, determinando l’interruzione delle lavorazioni e creando una situazione di pericolo per la propria incolumità e per quella degli operatori presenti».
Si tratta della ricostruzione fornita dal primo cittadino nel comunicato. Ceroni riferisce inoltre di essere stata avvisata dalla ditta esecutrice e di essersi recata sul posto: «Constatata la situazione, ho richiesto personalmente l’intervento delle Forze dell’Ordine». Quindi il ringraziamento «ai Carabinieri del Nucleo di Montegiorgio e ai Carabinieri Forestali di San Benedetto del Tronto, prontamente intervenuti».
Infine la risposta politica alle contestazioni. «Prendiamo pertanto atto anche delle polemiche sollevate dal signor Ciccola. Riteniamo tuttavia che esse non rappresentino, nel merito, né la reale consistenza dei lavori né le finalità dell’intervento in corso», afferma l’Amministrazione.E la linea indicata dal sindaco è quella di replicare attraverso il completamento del cantiere: «Alle polemiche preferiamo rispondere illustrando con chiarezza ciò che si sta facendo e, soprattutto, portando a conclusione le opere».
«L’Amministrazione continuerà quindi, per dovere istituzionale e nel rispetto di tutti, a rispondere con i fatti – conclude Ceroni – completando gli interventi programmati, risolvendo problemi che si sono accumulati nel tempo e restituendo alla comunità un cimitero sicuro, accessibile, ordinato, decoroso e pienamente funzionale».
















