Nel corso della tradizionale conferenza stampa, presso la ex Sala Giunta della Provincia di Fermo, è stato presentato questa mattina il programma Teatri senza Frontiere Gambia 2026 che, come accade ormai da 17 anni, rappresenta la chiusura del Marameo Festival, seguitissima rassegna di teatro per bambini che si è tenuta in varie località di sette regioni italiane, durante tutta l’estate.
L’impegno che caratterizza il gruppo di Teatri senza Frontiere è quello di portare gli spettacoli a bambini e ragazzi in luoghi particolarmente lontani dalla nostra quotidianità, quegli stessi bambini che – a differenza dei nostri – non avrebbero mai la possibilità di seguire uno spettacolo teatrale.
Per il 2026 è stato dunque scelto il Gambia, grazie anche alla collaborazione di associazioni locali quali First Drop Initiative – Manduar e Children’s Fondation The Gambia che contribuiranno all’organizzazione logistica per il gruppo.
Come illustrato da Marco Renzi, coordinatore del progetto e del gruppo di attori di Teatri senza Frontiere, il viaggio in Gambia si articolerà in una serie di 11 rappresentazioni presso le scuole e nei villaggi oltre a laboratori specifici per bambini e ragazzi con uno spettacolo-saggio finale, previsto per il 29 settembre.
La partenza è per il 18 settembre con rientro il 3 ottobre e localizzazione-base a Kiang Manduar con un gruppo costituito da rappresentanti delle compagnie Proscenio Teatro di Fermo, Teatro Bertolt Brecht di Formia, La Mansarda – Teatro dell’Orco di Caserta, oltre alla partecipazione di Ruggero Ratti e Sorina Simona Furdui che si occuperanno della documentazione fotografica durante il viaggio.
Il Presidente della Provincia di Fermo, dott. Michele Ortenzi ha ribadito l’alto valore che il progetto di Teatri senza Frontiere rappresenta, espressione di una grande sensibilità da parte di tutto il gruppo di attori, e di una solidarietà non fatta di parole, ma di concreti interventi in luoghi remoti, a volte, molto difficili da raggiungere. Il Presidente Ortenzi si è dunque congratulato ancora una volta con Marco Renzi perché attraverso Teatri senza Frontiere porta nel mondo un messaggio universale di solidarietà e attenzione.
E’ poi intervenuto Musa Darboe che sarà punto di collegamento tra il gruppo di Teatri senza Frontiere e le varie località gambiane toccate dal progetto. Darboe, insieme a Francesco Moglianesi, è autore del libro “La prima Goccia” (The First Drop) con cui racconta della sua diretta esperienza di giovane che lascia il suo paese alla ricerca di un futuro migliore. I pericoli incontrati e superati con difficoltà, gli esiti del viaggio e l’integrazione avvenuta in Italia, grazie alla fattoria Montepacini di Fermo, gli hanno fatto maturare il desiderio di aiutare nel suo Gambia tanti giovani, mettendoli in guardia rispetto ai rischi di una migrazione irregolare e offrendo soluzioni realizzabili nel loro paese di origine.
Teatri i Senza Frontiere ha il sostegno dei Comuni di Montegiorgio, Porto San Giorgio, di Elettromedia, di Clown&Clown Festival di Monte San Giusto (all’incontro con i suoi rappresentanti), ma resta comunque un teatro di volontariato, poiché gli attori si autofinanziano ad ogni viaggio.


















