«Un riconoscimento per professionalità, tempestività e senso di umanità». Così la questura di Fermo, guidata dal questore Eugenio Ferraro, sui suoi tre agenti che hanno salvato una donna in procinto di lanciarsi nel vuoto da un cavalcavia.
Il sindaco di Porto San Giorgio ha ricevuto (ieri) in Comune i tre agenti della Questura di Fermo, protagonisti di un intervento che, lo scorso giugno, ha consentito di scongiurare il tragico epilogo di una situazione di particolare criticità. Il primo cittadino ha voluto ricevere, infatti, gli agenti di Polizia Valerio Valente, Martina Merone e Matteo Cipriani e l’assistente Dario Grossi, accompagnati dal commissario Antonio Pio Ottieri e dal questore Eugenio Ferraro.
«A seguito di una segnalazione, gli agenti – ricordano dalla questura – erano intervenuti tempestivamente per prestare soccorso a una donna che, dopo aver oltrepassato il guard rail, aveva manifestato l’intenzione di compiere un gesto estremo. La tempestività dell’intervento e la capacità degli agenti di instaurare un dialogo con la donna si sono rivelate determinanti per convincerla a desistere dal gesto e consentire la conclusione positiva dell’intervento».
Nel corso dell’incontro, il sindaco ha espresso, a nome dell’Amministrazione comunale e della cittadinanza, il proprio apprezzamento per la professionalità, la sensibilità e il senso di responsabilità dimostrati dagli agenti.
«Un riconoscimento che – concludono dalla questura – testimonia il valore dell’attività quotidianamente svolta dalla Polizia di Stato al servizio della comunità e l’importanza della sua presenza sul territorio, anche nell’affrontare situazioni particolarmente delicate, nelle quali professionalità, tempestività e senso di umanità risultano fondamentali».
















