«Hotel nell’ex casa di riposo, il bando va deserto: ora serve una riflessione sul futuro del centro storico». E’ quanto sostengono dal Pd di Sant’Elpidio a Mare guidato dalla segretaria Loredana Marziali.
«La vicenda del bando per l’apertura di un hotel nell’ex casa di riposo di Sant’Elpidio a Mare, andato deserto sia in prima battuta sia dopo la successiva riapertura dei termini, impone alcune riflessioni. Noi, come Pd, lo diciamo con chiarezza, non siamo mai stati contrari alla realizzazione di un hotel nel centro storico. Anzi, magari ci fosse un investitore disposto a farlo. Abbiamo però contestato la scelta dell’amministrazione comunale, di mettere a disposizione quel particolare immobile dove insiste un centro giovanile particolarmente attivo».
«Se l’obiettivo dichiarato di realizzare un hotel nel centro storico è quello di aumentare le attività e riportare vita nel cuore della città, non si comprende perché – rimarcano i dem – si sia scelto proprio quell’immobile, a scapito di un’attività che già funziona e dove potrebbero trovare risposte altre esigenze di emergenza sociale che pure ci sono nella città. Il saldo, dal punto di vista del rilancio del centro storico, rischia di essere semplicemente zero. Detto questo, torniamo al bando. Non colpevolizziamo l’amministrazione per aver tentato questo esperimento per verificare se sul mercato ci fosse o meno un interesse concreto, anche se gli hotel tradizionali chiudono a Porto San Giorgio e non ne aprono di nuovi a Porto Sant’Elpidio. Il mercato, però, ha dato un responso piuttosto chiaro: nessuno ha risposto al bando, nemmeno dopo la riapertura dei termini.
Accanirsi nel voler continuare sulla stessa strada ci sembra pertanto un grave errore. Il sindaco ha annunciato che l’amministrazione andrà avanti “a testa bassa”, modificando il bando. Ma cosa significa, concretamente, modificare il bando? Significa necessariamente intervenire sui costi e sulle garanzie. Si abbasserà il canone? Si ridurranno le garanzie richieste? È proprio questo l’aspetto che ci preoccupa maggiormente. Minore è il costo del canone e minori sono le garanzie, maggiore diventa il rischio che possa farsi avanti qualcuno che non abbia necessariamente solide intenzioni imprenditoriali».
Il rischio, per il Pd è quello di «affidare un bene pubblico a qualcuno che ha poco o nulla da perdere, ritrovandoci poi in futuro, al di là dell’amministrazione in carica, a dover sostenere i costi di un eventuale sfratto, per la ripresa in possesso dell’immobile, ed i costi del suo ripristino.
C’è poi un’altra domanda che riteniamo necessario porre: Sant’ Elpidio a Mare ha davvero bisogno di una nuova struttura alberghiera? Perché non è corretto sostenere che nella nostra città non esista ricettività. Negli ultimi vent’anni, indipendentemente dalle amministrazioni che si sono succedute, sono stati compiuti importanti sforzi per rilanciare l’immagine della città e renderla attrattiva dal punto di vista turistico e culturale.
Pensiamo alla Pinacoteca, con il recupero e la valorizzazione di opere importanti, pensiamo al Museo della Calzatura, che in questo momento sta attraversando una fase di minore fruizione legata alla ristrutturazione degli immobili. Sono stati realizzati interventi anche sui monumenti e sui luoghi di interesse storico e culturale: la Torre Civica è stata ristrutturata ed è oggi visitabile, così come sono stati effettuati interventi su altre strutture, dalla Chiesa di San Francesco alla Misericordia, ed altri luoghi del patrimonio cittadino. A questo si aggiunge un calendario di manifestazioni che negli anni ha contribuito a costruire l’immagine della città: la stagione teatrale, le rievocazioni storiche, il festival jazz, l’accademia organistica e molte altre attività. È stato un insieme di interventi che ha reso Sant’Elpidio a Mare più appetibile e ha portato diversi soggetti privati a investire nella ricettività, in particolare in quella extra alberghiera dei bed and breakfast. È una tendenza ormai presente in moltissimi centri storici, dove le strutture ricettive più snelle e meno onerose possono intercettare meglio la domanda turistica. A queste si aggiungono numerosi agriturismi nelle immediate vicinanze del centro, che contribuiscono a dare alla Città una ricettività complessivamente significativa. Per questo sarebbe opportuno interrogarsi sulla reale esigenza della città. Ma soprattutto, a nostro avviso, occorrerebbe interrogarsi sulla strategia complessiva per il centro storico».
Rispondendo al consigliere Romanelli, «l’amministrazione ha sostenuto che non è vero che si procede senza un programma complessivo e che, per quanto riguarda l’hotel, si seguono le indicazioni del piano elaborato da Nomisma durante una precedente amministrazione di centrosinistra.
Da questo punto di vista diciamo che l’amministrazione Calcinari fa bene a guardare a quello studio. Ma proprio perché si tratta di un piano, e non di una lista di interventi da scegliere a piacimento, bisogna prenderlo nella sua interezza. Quel piano poggia su un elemento fondamentale: un grande intervento sull’ex stadio Mandozzi. Il piano Nomisma immaginava infatti un complesso capace di ospitare nuove attività sportive e ricreative, ma soprattutto nuovi servizi a supporto del centro storico: parcheggi, sistemi di collegamento e risalita verso il centro, attività commerciali e servizi destinati ai residenti ed alle attività commerciali vecchie e nuove. Senza questo pilastro fondamentale vengono meno i presupposti per una nuova appetibilità del centro storico Questa amministrazione, mentre prende spunto del piano per realizzare un nuovo hotel nel centro storico, sul Mandozzi si limita alla ricostruzione del vecchio campo sportivo facendo di fatto venir meno l’intero piano. Una enorme e fatale contraddizione.
Il problema non è realizzare un hotel a tutti i costi. Il problema è capire quale modello di centro storico vogliamo costruire e quali interventi siano davvero capaci di rilanciarlo. Su questo, maggioranza e minoranza dovrebbero avere il coraggio di confrontarsi senza pregiudizi, mettendo al centro esclusivamente l’interesse della città».


















