«Il Comando di Polizia Locale della Città di Fermo, come è normale che sia, espleta i controlli e svolge i servizi di propria competenza esclusivamente in applicazione del Codice della Strada e della normativa di riferimento, in piena autonomia e nell’esclusivo interesse della Città di Fermo». Così, in una nota, il Comandante Vittorio Palloni in riferimento al recente dibattito politico a mezzo stampa sull’attività della Polizia Locale e al caos circolazione registrato il primo giorno di scuola, lunedì scorso.
«Le problematiche relative al traffico del primo giorno di scuola non sono certamente una novità e sono dovute alla particolarità del giorno in cui i familiari voglio essere vicini ai propri ragazzi in molti casi accompagnandoli con i propri mezzi, creando quindi una situazione eccezionale quanto a numero di auto in circolazione in quella fascia oraria. Ma preme evidenziare che già dal secondo giorno, come anche oggi, tutto è rientrato nella normalità, la circolazione è stata fluida e scorrevole senza alcuna criticità particolare. Una situazione certo non nuova anzi direi una prassi negli ultimi decenni».
Alla dichiarazione del Comandante si aggiunge quella del vicesindaco e assessore con delega alla Polizia Locale, Mauro Torresi. Che afferma: «Vorrei ringraziare il prezioso lavoro di tutta la Polizia locale di Fermo che nonostante la ben nota carenza di agenti in dotazione riesce a far fronte alle esigenze di una città come quella di Fermo che, si ricorda, ha la responsabilità della gestione della sicurezza, della viabilità e della gestione di ben 23 plessi scolastici. Gli agenti e gli ufficiali tutti meritano solo di essere elogiati per professionalità, dedizione e senso di appartenenza, per come applicano il Codice della strada con competenza ed equilibrio e nella totale autonomia. Al contrario sono sicuro che, con riferimento all’articolo di Fratelli d’Italia, l’attività svolta dalla Polizia Locale di Fermo sia stata messa in cattiva luce semplicemente in quanto ciò era utile per obiettivi politici: non è certo questa la politica che merita una città capoluogo di provincia».

















