
Da sinistra il dottor Matteo Grilli, il dottor Silvio Guerriero, direttore della Uoc Chirurgia, e la dottoressa Daniela Palucci
«Vi scrivo queste righe per esprimere gratitudine per una mia positiva esperienza presso la nostra Ast di Fermo e precisamente presso l’ambulatorio delle ferite difficili». Inizia così la nota di encomio di una paziente a cui va il ringraziamento della direzione generale dell’Azienda sanitaria fermana, guidata dal direttore generale dottor Roberto Grinta, che estende il proprio ringraziamento ai professionisti dell’Azienda sanitaria fermana “per la loro professionalità e disponibilità, costantemente al servizio della collettività».
L’ambulatorio infermieristico ferite difficili, in forze al reparto di Chirurgia guidato dal dottor Silvio Guerriero, ha iniziato la sua attività a metà 2023 e per l’Ast rappresenta un punto di riferimento per tutti i Servizi ospedalieri e territoriali e assicura un’assistenza infermieristica specialistica ai pazienti affetti da ferite di difficile guarigione, recependo il percorso diagnostico terapeutico assistenziale per la prevenzione e cura delle ferite cutanee difficili sul territorio marchigiano. Nel biennio 2024/2025 le prestazioni erogate sono state più di 1400, suddivise tra visite ambulatoriali e consulenze interne. La presa in carico dei pazienti è garantita da infermieri specialisti in wound care, accompagnando il paziente nell’ambito del percorso diagnostico-terapeutico, educativo e di prevenzione delle recidive, sia direttamente che mediante la collaborazione di altri specialisti.
Tornando alla lettera della paziente: «Nell’aprile 2026 ho subìto un intervento a cuore aperto, per sostituzione valvola aortica in struttura ospedaliera cardiologica fuori regione, con degenza di un mese presso tale struttura. Una volta tornata a casa, purtroppo per una serie di complicanze come diabete, derma con tendenza alla formazione di cheloidi ed altro, la ferita dell’incisione subìta, che sembrava chiusa, si è riaperta, in modo molto profondo, evidenziando gli stessi muscoli sottostanti ai lembi. Con urgenza sono tornata dai chirurghi che mi avevano precedentemente operato ed ahimè mi avevano purtroppo prospettato un nuovo intervento chirurgico di sutura e plastica per ovviare a ciò ma considerate le mie condizioni precarie di salute sarebbe stato meglio evitare. Su consiglio del mio medico curante, mi sono rivolta all’ambulatorio ferite difficili di Fermo. Considerando la mia precarietà e il pericolo di una possibile infezione, molto rischiosa, per il recente intervento al cuore, l’infermiere Matteo Grilli e l’infermiera Daniela Palucci, mi hanno presa fin da subito in carico con professionalità e serietà. Sono così trascorsi tre mesi di costanti appuntamenti, nonostante i mesi estivi come luglio, agosto…mettendo in campo a 360 gradi la loro competenza, per mezzo di medicazioni specifiche e/o strumentazioni idonee da attuare a seconda dell’andamento della piaga. Da sottolineare inoltre la cura e l’attenzione all’ambiente ben igienizzato e sterilizzato, necessario in tali situazioni. Avendolo frequentato assiduamente, vorrei evidenziare che oltre all’attenzione e scrupolosità professionale mostrata, tutto ciò è stato sempre accompagnato da un sorriso ed umanità, elementi questi da non sottovalutare quando si attraversano momenti difficili di vita. Dopo 3 mesi, la ferita” voragine” si è richiusa con esito positivo, tirando un sospiro di sollievo da parte di tutti noi, scongiurando il rischio del prospettato ulteriore intervento chirurgico. Naturalmente al controllo cardiologico, dove fatto l’intervento, si sono molto interessati del percorso da me svolto, complimentandosi dell’operato dei nostri operatori e non nascondo che mi sono sentita orgogliosa di aver portato questa mia esperienza fermana anche fuori regione. Ho voluto portare questa mia testimonianza per parlare anche di cose positive che possono accadere e che sia da stimolo per poter proseguire in tal senso, verbalizzare l’operato di tali operatori sanitari che possano d’essere di aiuto a noi cittadini e di stimolo di crescita della stessa organizzazione sanitaria. Grazie Matteo e grazie Daniela. Grazie per la preparazione clinica accompagnate da accuratezza, educazione ed umanità».
«Gestiamo consulenze richieste da tutti i Servizi ospedalieri, dal territorio, dalle Rsa, Cure Intermedie, Case di Comunità, dalle strutture private e convenzionate. Durante le sedute – spiega il dottor Matteo Grilli, infermiere specialista in wound care e Stomaterapia, referente dell’ambulatorio infermieristico – vengono eseguite medicazioni complesse come, ad esempio, la terapia compressiva (bendaggi multistrato), tamponi e prelievi di tessuto per esami colturali, utilizzo di medicazioni avanzate e dispositivi tecnologici innovativi, applicazione della terapia a pressione negativa (NPWT), al fine di stimolare e promuovere i processi di guarigione».
Il Servizio è ubicato presso il poliambulatorio di via Gigliucci n. 1 (1° piano). I giorni e gli orari di apertura sono: lunedì e mercoledì dalle ore 16,30 alle ore 19 ed il venerdì dalle ore 11,30 alle 14. La multidisciplinarietà del servizio è garantita dalla presenza nell’equipe di un chirurgo vascolare , dr.ssa Cambiaghi , che si occupa della diagnosi e terapia delle lesioni correlate a vasculopatie periferiche che potrebbero beneficiarsi di un trattamento chirurgico, con una presenza anche negli ambulatori presenti sul territorio.
Modalità di prenotazione: le prenotazioni delle prestazioni possono essere eseguite con impegnativa rilasciata dal medico di famiglia e successiva prenotazione tramite CUP o contatto diretto con l’ambulatorio. Per informazioni è possibile contattare il numero telefonico 0734-6253221 nei giorni ed orari sopracitati.














