L’inaugurazione dell’Abc Fashion Event 2026

Abc Fashion Event manda in archivio una terza edizione della fiera che supera le aspettative e ne rafforza il ruolo come occasione di incontro per la filiera della calzatura e della pelletteria. La manifestazione si chiude al Fermo Forum con la soddisfazione degli organizzatori e riscontri positivi dagli operatori internazionali, che nelle due giornate del 21 e 22 ottobre hanno potuto conoscere da vicino le competenze e le produzioni del distretto fermano-maceratese.

La fiera ha fatto registrare 4.873 ingressi quasi equamente suddivisi nelle due giornate. Rispetto al secondo evento, l’incremento è del 25%, mentre se ci si riferisce alla prima edizione l’aumento delle presenze ha del sensazionale: +168% rispetto alle circa 1800 presenze della prima edizione.

Con 180 aziende espositrici dirette e oltre 260 marchi, Abc Fashion Ecent ha riunito accessori, componentistica, materiali e tecnologie, offrendo alle imprese una vetrina nel cuore del territorio produttivo. Alla crescita della manifestazione si affiancano le opportunità di relazione sviluppate durante la fiera e le visite in azienda organizzate per le delegazioni straniere.

«Una manifestazione che è andata oltre le più rosee previsioni. Abbiamo superato ogni aspettativa, con una soddisfazione generale nonostante le difficoltà del distretto e del settore – afferma Valentino Fenni, ideatore e organizzatore di Abc Fashion Event – Stiamo già lavorando alla prossima edizione, che avrà una connotazione sempre più internazionale. Vogliamo porre al centro il nostro territorio e le nostre aziende ed esportare quello che siamo capaci di fare”. Un percorso per il quale Fenni auspica un ulteriore rafforzamento della collaborazione con le istituzioni “e a tal proposito ringrazio il Governo, la Regione Marche, la Camera di Commercio, la Provincia e il Comune di Fermo, insieme alle associazioni di categoria, Carifermo e tutti i partner».

A dare concretezza alla dimensione internazionale sono le testimonianze delle delegazioni arrivate attraverso il lavoro della Camera di Commercio delle Marche e di Linea. Joanna Gogolka, funzionaria della Camera di Commercio Italiana in Polonia, traccia un bilancio positivo dell’esperienza svolta con cinque aziende della zona di Varsavia: «È stata una visita molto utile per approfondire la conoscenza del distretto marchigiano. Ad Abc siamo rimasti sorpresi dall’organizzazione e dalle dimensioni della fiera. Gli operatori sono stati molto soddisfatti».

Per Federico Cabral, segretario generale della Camera di Commercio Italiana in Portogallo, la partecipazione di quattro piccole e medie imprese portoghesi ha permesso di ampliare le relazioni con il territorio: «Le aziende conoscevano già alcune delle realtà marchigiane presenti. Questa è stata un’opportunità molto importante per incontrarne altre», sottolinea, ringraziando la Camera di Commercio delle Marche e l’azienda speciale per l’invito e il supporto.

Il confronto ha interessato anche ambiti produttivi differenti. Silvia Praticò, responsabile della Camera di Commercio Italiana in Germania, evidenzia l’esperienza di due buyer attivi nei settori ortopedico e sportivo: «La manifestazione ha dato ai nostri operatori la possibilità di confrontarsi con il mercato italiano. Entrambi sono stati molto contenti, perché hanno potuto scoprire tecniche e realtà diverse, visitando anche le singole aziende».

Un risultato coerente con gli obiettivi dell’attività di promozione, come spiega Mauro Pagnanini, direttore di Linea: «Abbiamo organizzato un incoming finalizzato alla visita e alla conoscenza del distretto produttivo marchigiano. La concomitanza con Abc Fashion Event ha permesso agli operatori di conoscere, in un solo giorno, moltissime aziende marchigiane che magari non avevano già incontrato nelle altre fiere internazionali».

Il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini legge nella crescita di Abc un segnale importante per il sistema produttivo: «La crisi e le problematiche geopolitiche ci sono, ma questa manifestazione caratterizza fortemente il territorio marchigiano nel settore della calzatura e degli accessori, mettendo in campo innovazione e tecnologia». Sabatini sottolinea il contributo delle Camere di Commercio italiane all’estero e il lavoro condiviso con Linea e Regione Marche per valorizzare le imprese e l’appuntamento fieristico.

Alla capacità di reazione del distretto guarda anche Ermanno Traini, direttore generale di Carifermo: «La crescita di questa fiera dimostra la volontà del territorio di reagire. Per una banca sono occasioni sostanziali, perché consentono di entrare direttamente in contatto con le imprese, comprenderne le esigenze e cercare di dare risposte concrete». Competenze e ricambio generazionale restano centrali: «Dove i passaggi generazionali avvengono nella maniera corretta, vediamo imprese che hanno tutte le capacità per continuare a essere protagoniste sul mercato».

Il valore della manifattura marchigiana è stato riconosciuto anche nei video messaggi istituzionali arrivati nella seconda giornata della fiera. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani ha indicato nel distretto di Fermo e Macerata un’espressione di eccellenza e artigianalità: «Questa fiera serve proprio a sostenere l’artigianato e a investire nel futuro dell’Italia».

Il commissario straordinario per la ricostruzione post sisma Guido Castelli ha richiamato il legame tra rilancio produttivo e futuro delle comunità: «Ricostruire significa sostenere le imprese, favorire gli investimenti e permettere alle persone di vivere e lavorare nei propri territori». Una prospettiva nella quale la solidità dei distretti e le opportunità per i giovani assumono un ruolo essenziale.

Il consigliere regionale Andrea Putzu ha infine evidenziato la risposta delle imprese nonostante le difficoltà internazionali: «Vedere oggi il Fermo Forum pieno, nonostante il momento di grave crisi che vive il settore moda, è una grande soddisfazione». Una partecipazione che produce ricadute anche sul turismo, estendendo i benefici della manifestazione al territorio.

Da questi riscontri parte il lavoro per la prossima edizione: consolidare i rapporti avviati, ampliare la partecipazione internazionale e offrire nuove occasioni commerciali alle imprese della filiera.

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