Da sempre al lavoro per i diritti delle donne, Meri Marziali esordisce in libreria con “A voce alta”, un racconto intimo e familiare, di emancipazione femminile silenziosa e coraggiosa.
Dalla fine dell’Ottocento a oggi, le storie di più generazioni si intrecciano alle battaglie per i diritti delle donne. Con la prefazione di MariaGiovanna Luini e la postfazione di Livia Turco, già preordinabile online, il volume “A voce alta” edito da Giraldi Editore approderà in tutte le librerie dal primo dicembre.
Ed è in fase di realizzazione il calendario delle presentazioni: si parte dalle Marche con una prima tappa in anteprima, il 29 ottobre, a Fermo.
Ma sfogliamo il libro. C’è una storia familiare dietro ogni scelta pubblica. In “A voce alta”, Meri Marziali torna alle donne che hanno segnato la sua vita per raccontare come la loro esperienza abbia dato forma al suo impegno per i diritti e la parità di genere. Il libro edito da Giraldi Editore approderà in tutte le librerie a partire dal 1° dicembre. Intanto è già preordinabile online qui.
Il racconto attraversa quattro generazioni, dalla trisnonna Venanza, erborista nella campagna marchigiana di fine Ottocento, alla nonna Elvira, alle zie Marisa e Serafina, fino alla madre Rosalba. Sono donne che hanno cercato autonomia e spazio per sé in epoche e circostanze diverse. Meri Marziali ne ricostruisce le scelte, le difficoltà e i legami, dando voce a vicende che rischierebbero di restare confinate alla memoria familiare.
Quelle raccontate nel libro sono storie di ieri, ma le questioni che sollevano attraversano ancora il presente. Secondo i primi risultati dell’indagine Istat 2025, il 31,9% delle donne italiane tra i 16 e i 75 anni ha subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita, a partire dai 16 anni. Sul fronte della rappresentanza, l’Annuario statistico italiano 2025 rileva che l’84,5% dei sindaci in carica è uomo. Due dati che mostrano quanto resti da fare perché la sicurezza e l’accesso ai luoghi decisionali siano possibilità concrete per tutte.
Alle storie familiari l’autrice affianca la propria esperienza nelle istituzioni e negli organismi di parità. La violenza di genere, l’indipendenza economica, la rappresentanza delle donne e il peso degli stereotipi diventano così questioni concrete, osservate attraverso le vite delle persone e il lavoro svolto nei territori.
«Raccontare le esperienze delle donne della mia famiglia – dichiara Meri Marziali – ha avuto un significato profondo, intimo, per me rivoluzionario. Quello, cioè, di dare finalmente valore a tutte quelle forme quotidiane e silenziose di emancipazione che raramente trovano spazio nei libri di storia. Le decisioni prese con coraggio contro le aspettative sociali, il lavoro conquistato con fatica, la scelta caparbia di studiare, la forza di partire, di partecipare alla vita politica e sociale, di crescere altre donne e accompagnare le nuove generazioni. Piccole grandi rivoluzioni domestiche che per me sono ancora esempi di vita. Perché il coraggio delle mie antenate, come quello di tante altre donne silenziose, ci deve sempre ricordare che la partecipazione non si riceve in dono, ma si costruisce giorno per giorno mettendosi in gioco, e che ogni generazione di donne ha il potere e la responsabilità di aprire nuove strade per chi verrà dopo».
“A voce alta” si apre con la prefazione di MariaGiovanna Luini, che legge nelle storie delle antenate un’eredità di cura e di lotte spesso rimaste invisibili, e si chiude con la postfazione di Livia Turco, che intreccia il racconto familiare dell’autrice alle battaglie per l’autodeterminazione, il lavoro, la rappresentanza e il contrasto alla violenza, ricordando anche il percorso condiviso con Marziali dal 2017 attraverso la Fondazione Nilde Iotti e gli incontri promossi nelle Marche, con una particolare attenzione al dialogo con le scuole e i giovani.
Un racconto di memoria e impegno civile che invita a riconoscere quanto delle conquiste di oggi sia nato anche dalle scelte, spesso poco raccontate, delle donne che ci hanno preceduto e che attraverserà il Centro Italia con un fitto calendario di presentazioni in via di costruzione. Si parte intanto dalle Marche con una prima presentazione in anteprima, giovedì 29 ottobre, a Fermo: un appuntamento organizzato nell’ambito della rassegna culturale “Parlare Futuro. Lezioni d’Autore” e fissato per le ore 18, negli spazi della Biblioteca Civica “Romolo Spezioli”, al civico 63 di Piazza del Popolo.
L’autrice, Meri Marziali vive a Monterubbiano. Laureata in Economia e Commercio, ha lavorato nel campo della formazione professionale, delle politiche attive del lavoro e della parità di genere. È stata assessora e sindaca di Monterubbiano e ha presieduto la Commissione regionale per le pari opportunità delle Marche. Oggi fa parte del consiglio di amministrazione della Fondazione Nilde Iotti.
Scheda libro – A voce alta, Meri Marziali; prefazione di MariaGiovanna Luini; postfazione di Livia Turco. Giraldi Editore | In uscita dal 1° dicembre – 220 pagine – 18,00 €
Fonti dei dati – Istat, La violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia. Primi risultati, anno 2025; Istat, Annuario statistico italiano 2025, sezione «Amministratori degli enti locali».
(spazio promo-redazionale)


















