Farà tappa a Fermo il prossimo 24 novembre lo spettacolo “Monet. Una vita a colori” Teatro dell’Aquila, ore 21.

La tournée teatrale è partita lo scorso 17 ottobre, dopo le prime prove al Teatro Due di Parma (dal 15 al 17 settembre) e poi quelle generali (dall’11 al 16 ottobre), Infine, la data zero al Teatro Sociale di Mantova.

Lo spettacolo arriva a Fermo dopo le tappe a Verona, Genova, Torino, Bologna, Cascina, Firenze e Roma, per poi approdare a Bergamo, Pescara e Napoli.

In occasione dei cento anni dalla morte del fondatore dell’impressionismo, motivo da cui nasce lo spettacolo, è arrivato in libreria anche il volume di Marco Goldin, Storia di Monet, edito da La nave di Teseo. Il libro si articola in quattro parti: al principio, un racconto di alcune decine di pagine in cui Goldin riassume la vita e l’opera di Monet attraverso i luoghi fondamentali della sua pittura, quell’itinerario geografico ed emotivo che costituisce l’ossatura dello spettacolo teatrale

Oltre al libro, nei negozi di dischi ecco approdare l’album, di Remo Anzovino, con le musiche originali dello spettacolo, pubblicato da Universal Music Italia / Decca Italia, oltre agli spartiti editi da Casa Ricordi.

Per il centenario della morte di Claude Monet (1926–2026), dunque, il progetto Monet 100, ideato da Marco Goldin, amplia i suoi confini. Nato attorno alla grande tournée teatrale Monet. Una vita a colori, l’evento celebrativo si trasforma in un’operazione culturale a tutto tondo grazie a due importanti novità editoriali e discografiche che accompagneranno ogni tappa dello spettacolo.

Sia il libro edito da La nave di Teseo sia i supporti discografici in CD e vinile della Universal / Decca Records saranno acquistabili ogni sera anche direttamente nei foyer dei teatri che ospiteranno la tournée.

Prodotto da International Music and Arts (Imarts) e dalla Fondazione Teatro Due di Parma, in collaborazione con Linea d’ombra, con main partner CentroMarca Banca e la partnership tecnica di Arterìa, lo spettacolo teatrale vedrà sul palco il racconto di Marco Goldin affiancato dal vivo da Remo Anzovino al pianoforte e Daniela Savoldi, violoncello e voce.

La scenografia, ideata da Goldin, con i video, le animazioni e i montaggi di Luca Attilii e Geremia Vinattieri, prevede soluzioni tecnologiche d’avanguardia: i due musicisti si esibiranno su piattaforme rotanti e dinamiche con ledwall curvi bifacciali a contenerli, mentre un grande schermo di 12×7 metri farà da sfondo a un racconto poetico e immersivo di circa 95 minuti.

«Un altro appuntamento di spessore con il nostro Teatro e per la nostra città – afferma l’Assessore alla Cultura, Micol Lanzidei -. Mi piace l’elemento paradossale di un luogo chiuso come il teatro per parlare di un movimento caratterizzato dalla volontà degli artisti di uscire all’aperto per le loro attività pittoriche. Ma il nostro Teatro dell’Aquila saprà come sempre fare da ‘cornice’ perfetta per un evento che celebra il padre dell’Impressionismo, capace di catturare su tela la quotidianità. Allo stesso modo noi ci faremo catturare dalle parole e dalla musica dello spettacolo di Marco Goldin».

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