Riceviamo dal consigliere comunale di opposizione (Servire Fermo), Saturnino Di Ruscio, e pubblichiamo:

«Ho esaminato  molto rapidamente e mi riservo di approfondire dopo aver acquisito ulteriori documenti le determine e i relativi verbali allegati riguardanti la gara d’appalto lavori Palazzo dei Priori vinta dalla ditta Crucianelli, quella dell’inchiesta sulla ricostruzione. La procedura appare formalmente è corretta ma c’è da domandarsi: la ditta ha dichiarato “nel Modello A – dichiarazione sostitutiva e nel Dgue di voler sub-appaltare le lavorazioni indicate nella documentazione di gara come segue: categoria prevalente Og2 49,99% con subappalto facoltativo, categoria scorporabile Og11 100% con subappalto qualificante o necessario.
E’ stato richiesto ufficialmente ed autorizzato il sub appalto? Se sì, alla luce dell’inchiesta, è stato verificato se la o le ditte sono tra quelle coinvolte?
Se no, vista la lentezza con la quale procedono i lavori che vanno completati entro il 14 aprile 2027 e tenuto conto anche della oggettiva situazione, quali provvedimenti intende adottare l’amministrazione nel caso in cui alla data contrattualmente stabilita i lavori non siano completati?
E’ stato verificato tra i requisiti richiesti “che l’impresa occupa oltre 50 dipendenti e sono stati rispettati i termini previsti dal comma 1 del medesimo articolo 46 del decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198”.
Ma non si è tenuto in considerazione, forse per mancanza di informazioni, che la ditta Crucianelli aveva nelle Marche più di 400 cantieri, per la precisione 412, e che se si fosse rapportato il personale dipendente al numero di cantieri aperti, sarebbe stato opportuno neanche invitarla? In pratica 270 dipendenti per oltre 400 cantieri fa 0,66 operai per ogni cantiere?
Non suscita qualche domanda il ribasso contrattuale del 21,5% e la dichiarazione di voler subappaltare i lavori per il 100% per la categoria OG11 e del 49,99% per la categoria OG2? Lo ha già segnalato il Consigliere Spagnoli, seppur consentito dal codice degli appalti, il Comune di Fermo ricorre sempre a procedure negoziate, in alcuni casi, come per il Girfalco, al frazionamento dei lavori, e affidamenti diretti. Alla luce di quanto pubblicato dagli organi d’informazione e dichiarato dagli inquirenti sull’inchiesta che travolge le Marche proprio sugli appalti, non sarebbe il caso di adottare qualche cautela in più? Lo ha segnalato la Cgil e l’avevo inserito nel mio programma elettorale, non sarà il caso di completare dopo oltre 15 anni di tempo il percorso di completamento della Provincia di Fermo attraverso l’istituzione del Presidio territoriale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro? Non sarebbe opportuno anche ricorrere ad una rotazione maggiore e più allargata dei professionisti incaricati per progettazioni esterne? Oppure possiamo continuare serenamente con sagre e feste di piazza?»
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