Nuove tappe per “La Scatola Magica”: il teatro favorisce la riflessione e la crescita dei giovani. Dopo il successo del debutto ad Amandola, che si è svolta venerdì 23 ottobre, il percorso teatrale entra nel vivo con gli appuntamenti di Montefortino (oggi lunedì 26 ottobre) e Santa Vittoria in Matenano (mercoledì 28 ottobre).
Lo spettacolo ”La Scatola Magica” portato in scena dagli alunni ha suscitato grande coinvolgimento ed emozioni. La rappresentazione costituisce il culmine del progetto “Generazione in transito”, un progetto dedicato alla promozione delle competenze e talenti dei giovani che ha coinvolto gli alunni delle scuole di Amandola, Montefortino e Santa Vittoria in Matenano.
Gli alunni sono stati i protagonisti attivi di un viaggio antropologico tra memoria, storia, immagini e identità del territorio. L’intero impianto progettuale si è focalizzato sulla ricerca dell’identità da parte delle nuove generazioni.
L’esperienza ha rafforzato il lavoro pluriennale già avviato dalla scuola in collaborazione con associazioni ed Enti del territorio, da molti anni impegnati nello sviluppo della comunità educante.
Le ‘Icone fotografiche’ sono state utilizzate come strumento d’indagine per analizzare i legami tra l’individuo e l’ambiente di riferimento, offrendo agli studenti una chiave di lettura visiva per elaborare il proprio percorso di crescita e di benessere personale.
Barbara Moschettoni, direttrice della Caritas Diocesana sottolinea che «il progetto Generazione in transito è stata un’iniziativa molto interessante, che ha visto un coinvolgimento attivo di tanti ragazzi, insegnanti, volontari e educatori. La Caritas continuerà l’impegno verso i giovani e pone particolare attenzione alle iniziative dirette favorire le capacità, i talenti ed i sogni dei giovani. Alla luce dei cambiamenti che stiamo vivendo, con le trasformazioni sociali e lo sviluppo tecnologico in atto, il coinvolgimento attivo dei giovani è una priorità. Per noi è fondamentale lavorare insieme con le Istituzioni per favorire il benessere dei giovani e prevenire disagio e/o l’isolamento dei ragazzi».















