«Sospetti, allusioni, domande che mascherano accuse, falsità, finto sarcasmo». Si apre così la presa di posizione della maggioranza consiliare di Fermo che interviene sulle polemiche legate all’inchiesta sisma e respinge i tentativi di collegare l’amministrazione fermana alle vicende di cronaca regionale. L’obiettivo, sostiene la maggioranza, sarebbe quello di «approfittare di una notizia che non tocca minimamente il Comune di Fermo e la nostra amministrazione per paventare inesistenti collegamenti con le note vicende di cronaca». I consiglieri di maggioranza contestano in particolare «articoli incommentabili che associano intercettazioni del 2025 con la campagna elettorale comunale del 2026». Una lettura che, a suo giudizio, avrebbe un preciso intento: «Attaccare l’inattaccabile con la speranza di screditare chi non si è riuscito a sconfiggere democraticamente alle elezioni».

Critiche che si estendono agli avversari politici e ai commentatori sui social, accusati di cercare «una notizia da strumentalizzare fregandosene della verità».

«A tutti loro diciamo di stare attenti e di distinguere la realtà dalla strumentalizzazione – prosegue –. Non è questo il modo di fare politica, opposizione o cronaca». Quindi la difesa dell’attività amministrativa: «Noi rivendichiamo le scelte fatte sul piano politico. E difenderemo il lavoro degli uffici, sempre in prima linea in questi anni per garantire ai cittadini opere e interventi di qualità».

La maggioranza si dice convinta che i fermani abbiano «occhi e orecchie per capire e per non cadere nelle trappole che hanno già più volte compreso e punito». E agli avversari rivolge un messaggio diretto: «Continuate così, ma poi non sorprendetevi se ad ogni tornata elettorale rimediate sonore batoste».

Ampio spazio viene riservato alla natura civica dell’amministrazione. «È evidente che le notizie di cronaca regionale non riguardano Fermo e soprattutto non riguardano noi civici che, per quanto garantisti, siamo preoccupati e molto distanti da quello che emerge dall’inchiesta», affermano dai banchi della maggioranza.

«Oggi siamo ancora più orgogliosi di aver mantenuto una vocazione civica, distinguendoci per la terza tornata elettorale consecutiva. Non un atteggiamento supponente, ma una scelta che oggi rivendichiamo». Da qui la domanda: «Cosa sarebbe successo oggi se, oltre agli attacchi già portati in maniera strumentale, fossimo in presenza di un’amministrazione comunale con all’interno i partiti?».

La conclusione richiama il rispetto delle persone e della città: «Tutti abbiamo il diritto di candidarci e di perdere, anche più volte. Ma la dignità e il rispetto per le persone e per la nostra città non devono mai mancare». Infine l’invito: «Meditate gente. E diffidate dalle falsità».

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