Negli ultimi giorni sono state sollevate diverse polemiche da parte degli istituti superiori fermani, che lamentavano poche corse pomeridiane per tornare a casa, spesso nei paesi dell’entroterra ed orari che mal di sposano con quelli dei rientri scolastici.

Sull’argomento ha voluto fare chiarezza la Trasfer, consorzio che gestisce il trasporto pubblico sul territorio provinciale.

«Il nuovo orario delle scuole secondarie, su cinque giorni anziché sei, ha fatto emergere alcune criticità. Trasfer non intende negarle – fa sapere il presidente Adolfo Virgili – Ci riferiamo in particolare agli studenti che nei giorni di rientro terminano le lezioni alle 15.40 e devono attendere la prima corsa delle 17.05. Riteniamo però utile fornire un quadro completo, nel rispetto delle famiglie e degli studenti. Ogni mattina Trasfer porta a scuola circa 6.000 studenti con 84 autobus. Il cambiamento dell’orario è stato preparato per tempo. A partire da gennaio scorso si sono svolte numerose riunioni, convocate dal Presidente della Provincia Michele Ortenzi, con tutti i dirigenti scolastici interessati. In quella sede abbiamo assicurato la massima collaborazione. Abbiamo però evidenziato fin dall’inizio un punto: era necessario uniformare in tutte le scuole gli orari di uscita nei giorni di rientro. Con orari diversi, infatti, non è possibile garantire un autobus per ogni uscita, perché mezzi, personale e risorse non lo consentono».

«Purtroppo qualche dirigente scolastico non ha rispettato gli impegni assunti in quelle riunioni. È da qui che nascono le attese di cui si parla, ed è giusto che ciascuno si assuma le proprie responsabilità – sottolinea il presidente – quando le scuole hanno condiviso questo percorso, i risultati si vedono. Lo ha confermato il dirigente del liceo Calzecchi Onesti, Emiliano Giorgi. Insieme abbiamo anticipato alcune partenze del mattino per evitare ritardi all’ingresso. Inoltre la scuola resta aperta nel pomeriggio fino alle 18.30, così i ragazzi possono attendere al coperto. Nei primi giorni dell’anno l’affluenza ha creato qualche difficoltà alla salita. Per questo abbiamo messo a disposizione un nostro referente, che si assicura che tutti gli studenti salgano prima della partenza del mezzo. Nei giorni di rientro le prime corse partono dal Polo scolastico alle 17.05 e le successive dal Terminal alle 17.30. Questo secondo orario tiene conto del tempo necessario per prelevare gli studenti dalle diverse scuole e accompagnarli al Terminal. Da lì partono gli autobus per tutte le direzioni. Per esempio, i ragazzi diretti ad Amandola possono prendere la corsa delle 17.05 e arrivano a casa intorno alle 18.20. Chi sceglie una corsa successiva, come quella delle 18.30, rientra naturalmente più tardi».

Virgili ha voluto chiarire anche le polemiche riguardo al sovraffollamento negli autobus e al costo degli abbonamenti, evidenziati dai consiglieri provinciali di opposizione Strappa e Borboglini.

«I nostri mezzi sono tutti di classe Euro 6. Viaggiano nel rispetto della capienza indicata sulla carta di circolazione e sono regolarmente revisionati. Ricordiamo inoltre che le tariffe sono stabilite dalla Regione Marche, sono invariate da molto tempo e sono le più basse d’Italia. Trasmetteremo alla Provincia una relazione con la situazione attuale e le principali criticità. Accogliamo con favore la proposta di un tavolo permanente tra Provincia, Comune di Fermo, scuole, Trasfer, studenti e famiglie, e siamo disponibili a parteciparvi in qualsiasi momento. Invitiamo inoltre chi vive situazioni specifiche a segnalarle direttamente a noi, così da poterle valutare caso per caso – conclude Virgili – il nostro obiettivo è lo stesso delle famiglie: che i ragazzi possano andare e tornare da scuola in sicurezza e con tempi di viaggio ragionevoli».

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