Doveva essere un Consiglio regionale, quello odierno, dedicato solo al ricordo di quella tragedia, il sisma, che colpì le Marche dieci anni fa. Ma come purtroppo era ampiamente immaginabile, si è tramutato in bagarre politica. Prima ancora di entrare nel caso dell’inchiesta sulla “Ricostruzione”.
Sì perché questa mattina, nella seduta aperta presso il Centro polifunzionale “Prof. Cesare Lami Angelucci”, a Muccia, a far saltare dalla sedia le opposizioni è stato l’intervento del sen. Guido Castelli, commissario alla ricostruzione. Il senatore ha preso la parola dopo il ricordo del presidente dell’Assemblea regionale, Gianluca Pasqui. E a far scattare la minoranza è stato il passaggio in cui il commissario, ricordando che a nessun sindaco è stato chiesto di inginocchiarsi, ha fatto l’esempio del sindaco di Montecassiano Catena, presente in Aula. Apriti cielo.
Prima è stata la capogruppo del Pd, Valeria Mancinelli, a protestare. Poi, subito dopo, il consigliere regionale Pd, Fabrizio Cesetti, che ha attaccato il commissario: «Questo non è accettabile, Castelli qui è un ospite e Catena non può rispondere». La minoranza ha poi abbandonato la sala con la sola Mancinelli rimasta al suo posto, quasi a baluardo delle minoranze che si sono recate fuori dalla sala, dove dalla prima mattinata c’è stato un presidio di protesta di Rifondazione Comunista.































