La generazione Z protesta, si mobilita. Scende in piazza e nelle strade. Anche a Fermo. Non solo e riduttivamente un’adesione alla mobilitazione su scala continentale contro temi di assoluta attualità, dai rincari alla scuola passando per i conflitti internazionali. A Fermo gli studenti si mobilitano anche e soprattutto per tematiche locali, impregnate di quotidianità.

A dare voce agli studenti ritrovatisi questa mattina al Terminal Dondero per poi muoversi verso la sede della Provincia, è la Rete degli Studenti Medi di Fermo: «Scendiamo in strada al fianco delle studenti della nostra città perché – spiega Emanuele Fenni – siamo stanche e stanchi di lamentare da anni sempre gli stessi problemi e non essere ascoltati. I nostri bisogni non possono più essere ignorati: pretendiamo un tavolo di confronto diretto e permanente tra Provincia, Comune, rappresentanza e organizzazioni studentesche».

Quali temi locali, ci si domanderà? Nella lista, gli studenti inseriscono il costo del trasporto scolastico, le condizioni degli autobus «spesso troppo affollati», le condizioni di alcuni edifici scolastici ma anche perché «usciamo da scuola nel primo pomeriggio e prima delle 17 non abbiamo  autobus per tornare a casa» tanto per dirne alcune, di tematiche, tra quelle che rimbalzavano da un capo all’altro del corteo e, negli ultimi giorni, da un messaggio all’altro sugli smartphone. E, tornando a questa mattina, dopo il ritrovo al Terminal, come da programma, i ragazzi in corteo si sono avviati, scortati da un ingente numero di poliziotti, carabinieri e agenti della Polizia locale (che ha anche temporaneamente chiuso al traffico viale Trento direzione est), verso la provincia. Inevitabile quindi anche qualche rallentamento sul principale viale della città capoluogo di provincia.

Una protesta che, come confermato dallo stesso Fenni, non si fermerà oggi. Nemmeno a Fermo. Anzi, anche nel nostro capoluogo di provincia attecchisce quella di respiro nazionale: «Il corteo di oggi è solo un primo passo: ci vediamo tutte e tutti in piazza il 20 novembre: studenti, lavoratori e pensionati per lo sciopero internazionale studentesco e lo sciopero generale».

E sul fronte della politica locale, dopo le dichiarazioni di sostegno di Angelica Malvatani (Fermo Città Comune), oggi arrivano quelle del coordinamento Sinistra Italiana Avs di Fermo: «Siamo con gli studenti fermani, mobilitati contro il prezzo indecente dei trasporti pubblici, anche nel nostro territorio e contro i tagli del governo alla scuola. Il 19 novembre ospiteremo l’assessore umbro all’ istruzione. In quella regione, gli studenti pagano 70 euro l’anno per tutti i trasporti pubblici, treni compresi. Perché nelle Marche non si fa così? Gli studenti hanno ragione, vanno ascoltati».

 

 

 

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