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Terremoto centro Italia,
crolli ad Amandola e in altri Comuni
(le foto dai comuni del Fermano)

mercoledì 24 agosto 2016 - Ore 03:54
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casa amandola

Un’abitazione nel centro storico di Amandola

mappa terremoto INGVUna forte scossa di terremoto è stata avvertita alle 3.36 di questa notte in gran parte del centro Italia. In tutto il Fermano, dalla costa all’entroterra, la scossa si è avvertita in modo distinto e duraturo. Si parla di circa 20 secondi. Una seconda scossa, questa volta 3.8 gradi con epicentro Perugia è stata registrata subito dopo, alle 3,41. Alle 4.34 una nuova scossa di magnitudo 5.3 è stata avvertita in tutto il centro Italia. Epicentro sempre vicino a Norcia.

Diverse le persone svegliate nel bel mezzo della notte e scese in strada. La scossa principale di magnitudo 6,0 e con ipocentro a soli 4 chilometri di profondità, ha avuto come epicentro ad Accumoli, nel Lazio centrale, in provincia di Rieti, al confine con Umbria, Marche ed Abruzzo. Distrutta Amatrice. Disagi anche nell’area montana dell’ascolano. DistruttaPescara del Tronto.

OSpedale Amandola gente evacuata

Pazienti evacuati dall’ospedale di Amandola

LA SITUAZIONE NEL FERMANO

I maggiori disagi si registrano nell’area montana. Ad Amandola cornicioni e comignoli crollati  in Via Nazario Sauro. Crollata la punta del campanile di San Francesco, danni anche nella chiesa del Beato Antonio ed in quella delle Benedettine. Dall’ospedale amandolese  una parete esterna è venuta giù finendo sopra a un’ambulanza. Ospedale evacuato a scopo precauzionale dal sindaco. Pazienti che sono stati prima collocati temporaneamente nei parcheggi esterni e poi trasferiti nelle strutture sanitarie vicine. Sul posto i militi di pubbliche assistenze da tutto il Fermano per aiutare a trasferire i pazienti in altre strutture sanitarie. Sventrata la parete esterna di un’abitazione in centro storico. Il sindaco  Adolfo Marinangeli ha effettuato sopralluoghi in diverse zone per la stima dei danni. Predisposto l’allestimento di un centro raccolta per ospitare le famiglie rimaste senza casa.  Danni anche al Santuario della Madonna dell’Ambro  che a seguito di alcune vistose crepe e piccoli crolli è stato chiuso in attesa di verifiche. Danneggiata anche la strada provinciale nei pressi di Garulla verso Amandola. Collegamenti che sono comunque garantiti tramite strade comunali alternative.

Campanile Crollato Chiesa San Francesco 2

Il campanile crollato della chiesa di San Francesco di Amandola

Crepe negli appartamenti del fermano. Danni alle abitazioni anche a Monte Vidon Corrado e Montappone,  dove la gente è scesa in strada.  Due le case  dichiarate inagibili proprio a Montappone. Danni al cimitero di Monte Vidon Corrado.  A Monsampietro Morico crolli al castello. Danneggiata anche la chiesa di San Francesco a Montegiorgio. A Montefortino è stata montata una tendopoli per 40 persone, sono infatti 10 le famiglie evacuate. Danni anche a Grottazzolina, Montottone, Monterinaldo, Monteleone, Smerillo, Montelparo. A Monte San Pietrangeli lesionata la chiesa di San Francesco. Danni anche agli affreschi di palazzo Ramadori e palazzo Barbarossa.

San serafino

L’interno della chiesa di San Serafino a Montegranaro

Seri i danni a Falerone (leggi l’articolo) dove è crollata la volta della chiesa di San Fortunato. A Santa Vittoria in Matenano, danni alla chiesa di Sant’Agostino, chiusa per precauzione, e danni a palazzo Sebastiani lungo corso Matteotti.

A Montegranaro per motivi precauzionali è stata chiusa la chiesa di San Serafino. All’interno si sarebbero verificate diverse crepe sull’arcata che delimita la parte absidale più altre lesioni. Sembra sia caduto del materiale anche dal loggiato esterno. Per questo motivo il parroco don Sandro ha deciso di chiudere il santuario in attesa di un sopralluogo da parte dei tecnici del Comune, che è proprietario dell’edificio. Ricordiamo che la chiesa è stata già vittima del crollo del tetto che è stato poi ricostruito lasciando però la parte sovrastante la vecchia sacrestia, quella dietro l’altare maggiore, puntellata. Sopralluogo che ha dato il via libera alla riapertura del luogo di culto veregrense. Sempre a Montegranaro chiusa la chiesa del SS.Crocifisso a Santa Maria con ordinanza del sindaco Ediana Mancini in via cautelare.

A Francavilla d’Ete si registra la caduta di calcinacci dalle chiese di San Rocco e San Pietro Apostolo. Crepe al Comune ed alla casa di riposo nelle stanze degli anziani.  Diversi danni alle abitazioni private ma al momento non è stata disposta nessuna evacuazione.

A Fermo è stato attivata, pochi minuti dopo la prima scossa, la sala operativa della protezione civile.  Il Centro Operativo Comunale  ha visto la presenza del sindaco Paolo Calcinaro, dell’assessore con delega alla Protezione Civile Ingrid Luciani,  e del dirigente del Servizio Comunale Alessandro Paccapelo. Subito dopo l’apertura del Coc è stata avviata, con tre squadre composte da tecnici dell’Uffico Tecnico Comunale e da volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile, un’intensa attività di monitoraggio e controllo circa le conseguenze delle scosse negli edifici sensibili cittadini (ospedale, casa di riposo, scuole). Attivo contemporaneamente anche il numero di telefono 0734. 284321 per accogliere le segnalazioni da parte della cittadinanza. Al termine della mattinata e nella prima parte del pomeriggio, i sopralluoghi non hanno evidenziato alcuna criticità e al momento non sono stati ravvisati elementi tali da dover adottare per gli edifici in questione provvedimenti restrittivi in materia di agibilità. Le squadre di tecnici hanno poi iniziato ad evadere le segnalazioni dei privati (si raccomanda di inoltrare segnalazioni serie e gravi). Due squadre della Protezione Civile Comunale sono impegnate in queste ore, chiamate direttamente dalla Regione Marche, nelle località del territorio regionale maggiormente interessate dal sisma.

LE REAZIONI DELLE ISTITUZIONI

Palazzo Ramadori a Monte San Pietrangeli

Crepe sugli affreschi di Palazzo Ramadori a Monte San Pietrangeli

Il senatore Francesco Verducci ha immediatamente contattato la protezione civile regionale per fare il punto della situazione nel territorio Fermano. Non risultano esserci feriti. Verducci ha inoltre segnalato la delicata situazione ad Amandola e di altri comuni dell’entroterra.

Montegiorgio San Francesco 1

Montegiorgio

Situazione sotto controllo lungo la costa dove non si registrano danni, solo tanto spavento. Turisti che sono usciti dai campeggi e si sono ritrovati in strada o in spiaggia. Rassicurano i sindaci di Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio e Pedaso.  Il sindaco Nazareno Franchellucci ha voluto aggiornare i suoi concittadini: “Trascorsa la prima notte di emergenza, non sono stati rilevati fino a questo momento danni nel nostro comune. La nostra protezione civile, attiva fin dai primissimi minuti dopo il sisma, è ora a disposizione della protezione civile nazionale per partecipare alla macchina di solidarietà già partita per aiutare gli amici di Amatrice”. Franchellucci che ha scritto al presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli: “ Carissimo Luca, la comunità di Porto Sant’Elpidio, i volontari di protezione civile e delle altre realtà di volontariato, l’amministrazione comunale e tutti i privati vocati all’accoglienza, sulla scorta della grande esperienza maturata durante il terremoto dell’Aquila, sono a tua disposizione per offrire aiuto e supporto alle realtà marchigiane colpite ed a tutti i vicini comuni laziali che avranno bisogno noi. A tua disposizione“.

Il sindaco di Porto San Giorgio, Nicola Loira: “Al momento non ci risultano criticità o danni in città. Nessuna segnalazione  in Comune o alla nostra Protezione civile in strada con tre pattuglie da subito dopo la prima scossa. Ora stanno andando a allestire un campo al confine tra le province di Ascoli e Fermo”. A Porto San Giorgio si è attivata anche la San Giorgio Distribuzione Servizi per controlli sulla rete del gas. L’amministratore unico della Sgds Marco Ceccarani comunica, infatti, che “i tecnici della società hanno provveduto, fin dalle prime ore della giornata odierna, ad effettuare verifiche nelle principali infrastrutture della rete di distribuzione gas. In particolare sono state controllate  le cabine principali di riduzione e quelle secondarie di zona per accertare che non siano andate in blocco ed eventualmente riarmarle in modo da garantire il costante flusso di gas su tutte le zone servite. Al momento non risultano criticità. Per segnalare anomalie o eventuali fughe di gas gli utenti possono contattare direttamente il tecnico Graziano Egidi al numero di telefono 329.8603032″.

“Dai primi sopralluoghi effettuati nel territorio di Belmonte Piceno dalla Protezione Civile  – spiega il sindaco Ivano Bascioni  – non risultano danni a persone ed edifici”.

Il sindaco di Sant’Elpidio a Mare Alessio Terrenzi: “Comunico che a Sant’Elpidio a Mare la situazione è sotto controllo. Non sembra ci siano danni a persone e cose. Strade ok. Popolazione ok. È stato attivato un punto di raccolta beni alimentari non deperibili (scatolame, pasta, prodotti per l’infanzia), calzature e capi abbigliamento non usati o in buono stato, presso la sede della Croce Azzurra in Via Fontanelle, aperto dalle 8 alle 20 (tel. 0734/858584) Il materiale raccolto sarà consegnato alla Croce Rossa Italiana che provvederà direttamente alla distribuzione nei luoghi colpiti dal sisma“.

Anche il presidente Ciip Pino Alati fa il punto: “Situazione servizio idrico sotto controllo.  I tecnici Ciip stanno monitorando il territorio attraverso il telecontrollo (un investimento che oggi più che mai si è rivelato utile) che non segnala particolari rotture. La situazione più difficile è quella di Pescara del Tronto che è letteralmente distrutta“.

DALLA REGIONE

In queste ore di tragedia con il sisma che, abbattutosi sul centro Italia, ha provocato morte e distruzione – spiega il consigliere regionale Jessica Marcozzi –  vorrei esprimere tutto il mio cordoglio ai familiari delle vittime, la mia vicinanza a chi ha subìto i devastanti effetti della calamità naturale e la mia gratitudine a tutti coloro che, a vario titolo, mettendo oltretutto a repentaglio le loro stesse vite, si sono mobilitati  per prestare soccorso a chi si trova in difficoltà. Il tempo delle riflessioni, delle proposte e delle analisi arriverà, prestissimo. Ma oggi è doveroso fare quadrato dinanzi alle drammatiche conseguenze della calamità e stringersi attorno a coloro che maggiormente hanno subito questo evento catastroficoGli eventi calamitosi e i lutti che hanno investito il centro Italia e l’Ascolano rendono straziante ogni considerazione su quanto accaduto nella notte appena trascorsa. Interessata, però, nelle ultime ore da alcuni Sindaci dell’entroterra fermano e ascolano, non posso esimermi dal dare voce ai territori martoriati dal sisma. Mi sono quindi attivata affinché la Regione si faccia da subito carico, totalmente o in quota parte, delle spese necessarie alla sistemazione delle infrastrutture, tra cui strutture sanitarie e opere viarie, maggiormente colpite dal sisma nelle aree rientranti nei territori delle due province di Fermo e Ascoli Piceno in modo da ripristinare servizi essenziali per la collettività e eliminare eventuali ulteriori rischi per la collettività. Allo stesso tempo chiederò alla Regione un impegno concreto, tempestivo e programmato nello sgravare tutti coloro che, a causa del terremoto, hanno subìto grave nocumento sia in termini residenziali che lavorativi, dalle spese legate a alloggio e sostentamento. Seguirà un attento approfondimento sullo status dei nostri territori in termini antisismici”.

Il Vicepresidente dell’Assemblea Legislativa Marzia Malaigia questa notte ha vissuto in pieno la forte scossa che ha distrutto molti comuni dell’Appennino; in vacanza a Sarnano, si è subito attivata mettendosi a disposizione dei sindaci delle aree dell’alto fermano e maceratese. “Sono scioccata per le vite, anche bambini, strappate e per le persone ancora vive e bloccate sotto le macerie. La scelta di non recarmi nell’epicentro marchigiano del sisma è motivata dal fatto che non voglio assolutamente essere d’intralcio in queste ore drammatiche e preziose per salvare vite umane“.La Malaigia si è recata al Centro Operativo Comunale di Sarnano incontrandone il Sindaco, poi si è spostata presso i Sindaci dei comuni di Amandola e Gualdo.  “Mi sto attivando inoltre – ha detto –  chiedendo che si rediga subito una legge speciale e si istituisca un fondo di emergenza e solidarietà che vada di pari passo alla dichiarazione di stato di calamità a livello nazionale. Dobbiamo fare tutto subito: la costituzione di un fondo di emergenza aggiuntivo a quello esistente e mirato al disastroso evento permette di agire con maggiore flessibilità. Chiederò inoltre l’immediata sospensione e annullamento di tributi e tasse regionali, chiedendo al contempo che eventuali recuperi e messa in mora non siano inviati ai cittadini delle zone colpite ora impegnati a sopravvivere.  Ulteriori interventi devono essere poi sollecitati a livello nazionale

EVENTI ANNULLATI

A Porto San Giorgio l’assessore Catia Ciabattoni ha deciso, per le giornate di oggi e di domani, l’annullamento degli eventi inseriti nel programma del cartellone estivo del turismo e direttamente organizzati dal Comune: “In segno di vicinanza e solidarietà alle comunità colpite e cordoglio per le vittime del sisma”.

A Belmonte, l’inaugurazione del monumento “Omaggio ai Piceni”, è rimandata a domenica 4 settembre, alle ore 12.

A Fermo,  il concerto del maestro Adriano Dallapè, previsto per venerdì 25 agosto nella Chiesa del Carmine, ultimo appunmtamento della rassegna organistica organizzata dal Conservatorio, è rinviato a data da destinarsi per questioni legate alla sicurezza della chiesa stessa, a seguito delle recenti scosse sismiche. Il direttore del Conservatorio Massimo Mazzoni e il presidente Carlo Verducci si scusano con il disguido. Il Comune di Fermo, in segno di vicinanza, di rispetto e di solidarietà con le popolazioni colpite dal terremoto e di partecipazione al lutto per le vittime, ha deciso di annullare le iniziative in programma dal 24 al 26 agosto: oggi, mercoledì 24 agosto (Piazzetta Live; Di Villa in VIlla), giovedì 25 agosto (Di Villa in Villa; rassegna organistica alla Chiesa del Carmine; selezioni regionali Miss Italia) e venerdì 26 agosto (jazz&wine).

 

SOLIDARIETA’

L’Avis provinciale di Fermo lancia l’appello: “Chiediamo gentilmente a tutti i donatori di non intasare le linee telefoniche, per ora non c’è emergenza. Preferiamo che i nostri donatori donino regolarmente quando vengono contattati dalle segreterie Avis del territorio“.

Per far fronte alle primarie necessità delle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto, oltre alle indispensabili donazioni di sangue presso le strutture cittadine abilitate, la sezione di Fermo della Croce Rossa, con il supporto del Comune di Fermo, ha istituito un punto di raccolta presso Piazza Dante (ex mercato coperto), aperto dalle ore 8 alle ore 20, di generi alimentari e capi di vestiario e calzature, con le seguenti indicazioni: capi di vestiario e calzature non usati e generi alimentari a lunga scadenza (e non facilmente deteriorabili).

“Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” ha attivato i suoi presidi e referenti nelle zone del centro Italia devastate questa notte dal terremoto.  Di seguito il link per la donazione: http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/12892

“Inoltre, il presidio di Libera Fermo – spiega Sara Malaspina –  sta aiutando il presidio di Libera Ascoli per raccogliere generi di prima necessità per gli abitanti delle città colpite.  La raccolta si terrà presso lo spazio Fuoriluogo – centro commerciale Città delle Stelle, Ascoli Piceno, a partire da oggi alle 15.30″.

A Pedaso oggi e domani 24 e 25 Agosto, Oratorio Parrocchiale di Pedaso, Caritas di Pedaso in collaborazione con Comune di Pedaso e gruppo intercomunale Protezione Civile Valdaso hanno aperto un punto di raccolta materiali per aiutare le popolazioni colpite dal sisma, la raccolta è possibile presso l’oratorio parrocchiale di Pedaso via Mercantini. Orario mattino 10-12; pomeriggio 17- 19

 

LE FOTO DEI COMUNI COLPITI:

Amandola

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L’ospedale di Amandola

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Una crepa sulla parete dell’ospedale di Amandola

 

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Il trasferimento dei pazienti

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Amandola Terremoto 2

Amandola terremoto

Campanile Amandola

Il campanile di San Francesco

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Un’abitazione del centro storico di Amandola

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Danni a Vesciano di Amandola

VEsciano

Danni a Vesciano di Amandola

Montegiorgio (chiesa di San Francesco)

Montegiorgio San Francesco 1

Montegiorgio San Francesco 2

 

Monte Vidon Corrado (abitazione privata)

terremoto Montappone

 

 

Monte Vidon Corrado Cimitero Terremoto

Cimitero di Monte Vidon Corrado

 

Santuario Madonna dell’Ambro

Terremoto Ambro Santuario 2

Terremoto Ambro Santuario 5

Terremoto Ambro Santuario

 

Monsampietro Morico (castello)

Monsampietro Morico 2

 

Monsampietro Morico

gente in strada e carabinieri al lavoro a Monsampietro Morico

 

Montegranaro 

(San Serafino)

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(abitazione privata)

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PORTO SANT’ELPIDIO (Sismogramma del terremoto delle ore 3,36 registrato dal sismografo del radio club Costa Adriatica protezione civile di Porto Sant’Elpidio)

Sismogramma

 

Porto San Giorgio (gente trascorre la notte in strada)

Porto San Giorgio Gente 2

Porto San Giorgio Gente

(IN AGGIORNAMENTO)

 


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