In una scatola di scarpe ritrova un libretto bancario degli anni ’40 con 3.797 lire «Oggi vale circa 94mila euro»
TITOLO - Il fortunato è un uomo di circa 60 anni originario di Montegiorgio e residente in un Comune del Fermano che recentemente ha trovato «in una scatola di scarpe, tra le foto di matrimonio dei propri genitori, un libretto di una banca emesso negli anni '40 con un saldo di 3797 lire
Ancora un caso, nel Fermano, di un ritrovamento di un libretto che ha fruttato un bel gruzzolo a un fortunato cittadino, dopo quello segnalato nei giorni scorsi dall’Associazione Italia, con la notizia pubblicata da Cronache Fermane e che ha suscitato clamore e curiosità tra tanti cittadini. Ed è sempre l’avvocato Stefano Rossi a darne notizia.
Il fortunato è un uomo di circa 60 anni originario di Montegiorgio e residente in un Comune del Fermano che recentemente ha trovato, come spiega lo stesso avvocato Rossi «in una scatola di scarpe, tra le foto di matrimonio dei propri genitori, un libretto di una banca emesso negli anni ’40 con un saldo di 3797 lire.
«Il titolo è stato stimato da un nostro consulente che ha valutato un rimborso, con il favore degli interessi legali, della rivalutazione e della capitalizzazione, dalla data di emissione a quella del ritrovamento, di una cifra pari, complessivamente, a circa 94 mila euro. L’uomo ha conferito mandato ai legali dell’Associazione Italia di agire al fine del recupero della somma presso gli istituti bancari interessati, obbligati in solido ad “onorare” tutti i debiti risultanti dai titoli di credito cartacei di cui trattasi».
Per quanto concerne la presunta prescrizione del diritto al rimborso, l’avvocato Rossi sottolinea che «l’art. 2935 del codice civile statuisce che “la prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere“. Quindi, nel caso di specie, il giorno di decorrenza della prescrizione, che è decennale, comincia a decorrere dalla data del ritrovamento del titolo stesso (e diversamente non potrebbe essere visto che l’interessato prima di tale data ignorava l’esistenza del credito). Solo per offrire qualche dato statistico: in Italia ci sono circa 10 milioni di titoli di credito “antichi” (tra buoni postali, libretti bancari, Bot, ecc. non riscossi ed ancora riscuotibili) e, purtroppo, c’è molta disinformazione».