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Edilizia scolastica, l’opposizione:
“Spot di basso profilo”,
polemica per le foto divulgate dall’amministrazione

venerdì 17 febbraio 2017 - Ore 13:40
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I consiglieri di opposizione mostrano le foto che ritraggono gli operai al lavoro

 

di Maikol Di Stefano

“Se sono incapaci che tornino a casa, il 2018 è vicino”.  Operai comunali  che sarebbero stati al laovoro senza protezioni e mancanza di programmazione per l’edilizia scolastica. Un vero e proprio attacco quello dell’opposizione elpidiense nei confronti dell’amministrazione comunale.

“Ci sono stati dei proclami fatti dal sindaco, riguardanti i lavori del 2017/2018 sull’edilizia scolastica. Una programmazione totale di 300.000 euro, divisi in due trance da 150.000 euro all’anno per interventi straordinari nei plessi cittadini – spiega Giorgio Marcotulli – Ad oggi non c’è ancora un bilancio approvato, quindi per il momento sono ancora promesse. Allo stesso tempo quanto menzionato pubblicamente, da parte dell’amministrazione comunale sono lavori puramente ordinari. Nulla di cui vantarsi. Oggi i lavori pubblici non sono neanche impegnati in alcuna progettazione, parliamo quindi di somme che s’investiranno a mano a mano per piccoli lavori di manutenzione o appalti di lieve entità”.

Un discorso, quello degli interventi sull’edilizia scolastica, tornati di grande attualità già alla fine dell’estate dopo il primo grande sisma che ha colpito il centro Italia. “Mesi fa il M5S, presentò un documento sull’edilizia scolastica a seguito del terremoto. Il sindaco a quel punto parlò di priorità all’interno delle nostre scuole. Oggi noto che il sindaco si vanta di alcune imbiancature, passandole come interventi straordinari – spiega il consigliere Andrea Balestrieri La realtà è che ad oggi non ci sono ancora progetti reali degli interventi nei nostri plessi scolastici cittadini. Si parlava dell’urgenza di andare nella scuola Collodi e De Amicis, interventi mai fatti”.

Un concetto rafforzato anche dagli altri consiglieri di centrodestra, Giorgio Famiglini e Antonesio Diomedi. “Fanno solo spot di basso profilo. Alla fine dell’estate ci era stato detto che per ogni plesso, la verifica strutturale e non visiva costava 10.000 euro ad edificio. Lì il sindaco aveva promesso in una commissione da me convocata fine anno scorso, di inserire nella parte corrente 20.000 euro. Somma necessaria per gli Interventi che erano previsti alla Collodi e alla De Amicis – racconta Famiglini – Il sindaco allora disse che un intervento di 100.000 euro per il controllo di tutte le scuole, erano una somma assai gravosa. La mia idea però è che per la sicurezza non si deve badare a spese, soldi che potevano recuperare da altre opere finanziate e realizzate inutilmente”.

Dello stesso avviso anche Diomedi. “Ci tengo a sottolineare la solita manfrina di questa amministrazione. Sono bravissimi a riempirsi la bocca con dati e frasi fatte, loro hanno abituato la cittadinanza con questo sistema. Spesso garantiscono degli stanziamenti, che poi al momento decisivo vengono dimenticati. Parole a cui si sperano conseguano fatti concreti, ma anche oggi abbiamo solo la loro volontà di spendere queste somme”.

Oltre agli interventi mancati, il dito viene puntato sulla sicurezza durante gli interventi. “ Inoltre abbiamo visto quanto divulgato dall’amministrazione comunale, ovvero le foto allegate dove gli operai lavorano in totale assenza di sicurezza. Vedere operai che lavorano senza alcuna protezione, adoperandosi per conto di un’amministrazione e di un ente è alquanto scandaloso. A livello nazionale le morti bianche sono sempre costanti, ma poi la prevenzione è sempre meno considerata”.

Una delle foto al centro delle polemiche dell’opposizione

Attacca diretto Balestrieri, subito affiancato da Marcotulli. “La cosa che ci lascia più sbalorditi è delle denunce che si auto procurano, pubblicando foto per multe da somme che si aggirano tra i 7.000 e i 10.000 euro. Io al sindaco che detiene le deleghe, chiedo che il lavoro degli operai sia tenuto maggiormente sotto controllo, al fine di evitare figure barbine come quella appena spesa pubblicamente. Noi non inoltreremo queste foto, ma è ovvio che ci dissociamo da questa amministrazione. A questo punto venga convocata una commissione, elencando le priorità di questa amministrazione e confrontandosi con noi. Non che vengano poi a dirci di non avere idee propositive. Nel frattempo chiederemo un accesso agli atti, al fine di poter leggere il registro degli infortuni degli impiegati comunali”.


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