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Metti uno dei posti più panoramici del Fermano, con una vista mozzafiato che dalla collina arriva fin sulla costa per poi perdersi all’orizzonte, metti una delle strade più trafficate per chi vuole arrivare dalla statale Adriatica al capoluogo di provincia senza imboccare la provinciale Fermana o per chi deve arrivare alla comunità di Capodarco, metti anche che quella strada per qualche ora all’anno finisce alla ribalta delle cronache sportive nazionali e internazionali per il suo prestigioso Gran Premio di ciclismo che sta già scaldando i muscoli. Sì, parliamo di via Marche che salendo verso Capodarco diventa contrada Monte Marino, per molti la strada del muraglione dove già apparsi i primi striscioni con gli sponsor per il Gran Premio. Ma meglio tagliare corto con la poesia e il romanticismo. Almeno fino a oggi, e speriamo non più già da domani, è preferibile non sporgersi dalla staccionata per godersi il panorama. Se si supera con lo sguardo il selciato dove c’è quell’enorme gazebo, l’occhio viene bersagliato da cumuli rifiuti di ogni genere e tipo. Sì proprio lungo la scarpata che conduce, attraverso campi e vegetazione, verso la costa. Sacchi neri pieni di chissà cosa, cestelli, lattine, bicchieri e bottiglie di vetro, piatti, plastica, giornali. E chi più ne ha più ne metta. Insomma abbandono indiscriminato di rifiuti, resti di un accampamento di inciviltà che, se non rimossi subito, oltre a infastidire la coscienza di una comunità rischiano di sporcare anche l’immagine del Fermano, in diretta nazionale.

g.f.

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